Don Mauro, le è caduta un’altra tegola in testa. Parte così la telefonata a don Mauro Inzoli, il prete di Comunione e Liberazione da ormai quasi tre anni alle prese con guai grossi. Prima la riduzione allo stato laicale, poi la riammissione nel novero dei preti ma con obblighi pesanti, causa le accuse formulate dal Vaticano nei suoi confronti. E adesso l’apertura di un fascicolo da parte del procuratore Roberto di Martino di Cremona che ha chiesto al Vaticano di inviargli i documenti in base ai quali don Mauro è stato punito. Documento che parlerebbero di pericolosissime frequentazioni di minori che, se provate, vedrebbero il prete di Cl prima davanti ai giudici e poi, in caso di condanna, dietro le sbarre.
Don Mauro, ha saputo dell’iniziativa del magistrato?
«Sì, me l’hanno detto».
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.










