Pedofilia: caso Pell, Alta Corte decide se accettare appello

Il pronunciamento atteso per mercoledì in Australia
Roma. L’Alta Corte australiana deciderà mercoledì 13 novembre se procedere con l’appello presentato dal cardinale George Pell condannato per pedofilia. Pell, ex Prefetto dell’Economia in Vaticano, 78 anni, è stato condannato in primo grado; condanna confermata in appello e deve scontare sei anni di carcere. Il ricorso all’Alta Corte è la sua ultima possibilità di tornare in libertà. Il cardinale si è sempre dichiarato innocente. Se i giudici accetteranno di riaprire il processo, come chiesto dalla difesa di Pell, il procedimento dovrebbe cominciare a febbraio, dopo la pausa estiva australiana. La richiesta all’Alta Corte è stata contestata dall’ufficio del pubblico ministero secondo il quale non ci sono le basi per riaprire giudizialmente il caso. Al momento il cardinale e’ in carcere, in regime di isolamento per proteggerlo dagli altri detenuti. Se l’Alta Corte riterra’ di non dover procedere, Pell dovra’ trascorrere in carcere tre anni e otto mesi prima di avere diritto alla libertà condizionale.

ANSA

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