Prete pedofilo a Trentola Ducenta, i dettagli agghiaccianti: “vai in bagno a pulirti la bocca”

Emergono dettagli agghiaccianti dalla storia di abusi sessuali a opera di don Michele Mottola su una bambina di 11 anni di Trentola Ducenta

Emergono dettagli agghiaccianti dalla storia di abusi sessuali a opera di don Michele Mottola su una bimba di 11 anni andata in onda ieri sera alle Le Iene. La storia del prete pedofilo ha sconvolto la comunità di Trentola Ducenta, nel Casertano.

Le registrazioni agghiacciati prete pedofilo

Le violenze, che si sarebbero protratte fino allo scorso febbraio, sarebbero iniziate quando la bambina ha all’incirca dieci anni e mezzo. Ignorata dagli adulti, fa un gesto maturo per la sua età: inizia a registrare gli incontri tra lei e il prete.

In un incontro Don Michele le dice: “Io ti terrei dalla mattina alla sera qua se tua mamma fosse più consenziente. Lo sai che ti voglio bene, lo vuoi un bacino?”. La bimba cerca di fermarlo ma lui la rassicura: “Ma guarda che non c’è nessuno. Hai paura? Abbracciami, baciami”. Qualche giorno dopo la piccola torna nell’appartamento del prete, proprio sopra la parrocchia. E continua a registrare. 

“Vai in bagno a lavarti i denti

Nell’audio si possono sentire sospiri, silenzi, rotti improvvisamente dal lamento della bambina, che dice “basta, basta”. A un certo punto Don Michele le dice: “Prendi questa per asciugarti e vai in bagno a lavarti i denti”. Allude così a un presunto rapporto orale. Nel frattempo la parrocchiana con cui si era confidata la bimba, quando sente queste registrazioni, le dice di avvertire subito la mamma, ma la piccola è terrorizzata. E si rifiuta di raccontare il dolore che prova ai genitori e alla sorella.

La bambina affronta Don Michele

Passano altri due mesi, senza che nessuno le dia aiuto e poi, il 2 febbraio 2019, c’è un nuovo incontro, durante il quale la bambina decide di affrontare Don Michele. “Quelle cose che noi facciamo, gradirei non continuare”, gli dice ma lui liquida il tutto come “una storiella”, scaricando la colpa alla bambina. Passa altro tempo, la piccola è disperata e contatta il parroco, dicendogli che ha raccontato i rapporti che avevano.

A quel punto don Michele convoca la madre della piccola e cerca di manipolare i fatti. Spiega alla donna, in presenza della bimba, che sua figlia non è altro che una bugiarda. “Tutti i bambini vengono vicino a me, mi danno un bacino e se ne vanno”. E rimprovera la bambina: “Le bugie le sai dire. Mi hai capito che le bugie le sai dire? Sei come i kamikaze islamici, buttano una bomba, uccidono la gente e se ne vanno”. Poi prova a spaventarla: “Il fango va a finire anche su quello che è la famiglia, su di te”. I parrocchiani con cui si era confidata la bambina decidono di affrontarlo. Nel frattempo  la madre della donna va dal vescovo e gli racconta quello che don Michele ha fatto a sua figlia. Resta, però, il dolore di una bimba, che a lungo non è stata creduta e che da sola ha dovuto allontanare il prete pedofilo da lei.

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