Fedeli sconvolti, il vescovo buonista ha reintegrato il prete delle orge in canonica

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Il prete padovano che aveva organizzato orge in canonica assieme ad un altro prete che aveva costretto alla prostituzione una decina di ragazze è stato reintegrato dal vescovo. In pratica don Roberto Cavazzana potrà continuare a celebrare la messa, dispensare i sacramenti, confessare i fedeli, impartire i battesimi, benedire i matrimoni come se niente fosse. La notizia del reintegro ha creato parecchio sconcerto nella Chiesa, tanto che la vicenda è al centro di un attento editoriale sul sito vicino al Vaticano, Il Sismografo, diretto da Luis Badilla.

«Da giorni, perlustrando il web, troviamo molte notizie piuttosto laceranti che analizzano e commentano molto negativamente l’incredibile decisione del vescovo di Padova, Claudio Cipolla, che lo scorso 7 marzo, all’inizio della Quaresima, ha comunicato al suo clero, alla diocesi e alla Chiesa tutta di aver perdonato il presbitero Roberto Cavazzana e di averlo reintegrato nelle mansioni del ministero sacerdotale dal quale era stato sospeso».

Il Sismografo ricorda che l’anno scorso, di questi tempi, lo stesso Papa Francesco, «tramite una lunga telefonata invitò il vescovo di Padova ad essere forte, fermo e deciso in questa orrenda vicenda che la stampa chiamò le orge in canonica e che ha coinvolto, seppure con modalità e responsabilità diverse don Roberto Cavazzana e soprattutto Andrea Conti, allora anche lui sacerdote».

Il reintegro del prete è al centro di una lacerante riflessione relativa alla coerenza che i fedeli richiedono alla Chiesa e ai suoi pastori. «Con quali criteri di buon senso e di rispetto per i fedeli della chiesa e con quale discernimento di opportunità, Claudio Cipolla, ordinario diocesano di Padova, ha preso e amplificato una tale decisione? Come mai ha agito con questa modalità pur sapendo benissimo che l’opinione pubblica più informata non ha dimenticato chi è e cosa ha fatto padre Roberto Cavazzana, denunciato nel 2017 per aver partecipato in orge organizzate dall’ex prete Andrea Conti, accusato anche di aver fatto prostituire almeno 15 donne».

Monsignor Cipolla, conclude Il Sismografo, deve essere di manica larga nell’esercitare il perdono. «Non abbiamo nessun dubbio sulle buone intenzioni del vescovo Cipolla, che tempo fa perdonò un altro sacerdote con le mani sporche in oscuri traffici finanziari, ma come cattolici dobbiamo dire con sincerità: lui, come tantissimi altri vescovi in giro per il mondo, sembrano di non aver preso piena coscienza che gli abusi sessuali nella Chiesa sono ancora più gravi e repellenti per l’opinione pubblica nella misura in cui vengono occultati, insabbiati o perdonati come se niente fosse. Si dovrebbe capire che il Popolo di Dio, e anche chi non è credente, è più inorridito per alcune comportamenti omertosi e poco trasparenti di membri della gerarchia cattolica che per la gravità stessa della pedofilia e delle condotti sessuali disinvolte di alcuni membri del clero». Insomma, un bruttissimo segnale.

https://www.ilmessaggero.it/vaticano/papa_francesco_orge_prete_abusi_canonica_padova_vescovo-4363360.html

Advertisements