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il Portale della Rete L'ABUSO - Home » cardinale » Pedofilia, il tribunale australiano autorizza gli appunti sul cardinale Pell. Lui: “È accanimento”

Pedofilia, il tribunale australiano autorizza gli appunti sul cardinale Pell. Lui: “È accanimento”

Redazione WebNews by Redazione WebNews
22 Marzo 2018
in World
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Si tratta di annotazioni utilizzate dalla giornalista Louise Milligan per realizzare servizi televisivi per l’emittente in cui lavora e per scrivere il ibro “The cardinal the rise and fall of George Pell”, il best seller dove vengono riportati dettagli prima non conosciuti di accuse rivolte al cardinale come l’abuso a danno di due coristi nella cattedrale di Melbourne verso la fine degli anni Novanta.

“Rendere decifrabili e utilizzabili” i suoi appunti sul caso, prima di essere ascoltata in qualità di testimone. La richiesta alla giornalista della Abc, Louise Milligan, che si è occupata del caso del cardinale austrialiano George Pell, arriva dal Tribunale di Melbourne che dovrà stabilire se l’alto prelato australiano debba essere rinviato a giudizio con accuse di multipli reati di pedofilia commessi in tempi non recenti. Il materiale era stato consegnato dalla Milligan alla Corte. Si tratta di annotazioni utilizzate per realizzare servizi televisivi per l’emittente in cui lavora e per scrivere il ibro “The cardinal the rise and fall of George Pell”, il best seller dove vengono riportati dettagli prima non conosciuti di accuse rivolte al cardinale come l’abuso a danno di due coristi nella cattedrale di Melbourne verso la fine degli anni Novanta. Sempre secondo il libro inoltre Pell sarebbe stato a conoscenza delle attività di preti pedofili sotto la sua giurisdizione prima di quanto abbia mai ammesso. Ma il Cardinale ha respinto le accuse al mittente. E tramite un portavoce ha domandato le scuse e la ritrattazione ai giornali “Sydney Morning Herald” e “The Age”, e a “Guardian Australia”, per gli articoli in cui trattano del libro. Il cui contenuto è definito “linciaggio mediatico”.  La difesa di Pell ha però lamentato che gli appunti sono stenogafati “nello stile personale” della giornalista e non possono essere interpretati. Inoltre il legale ha osservato che sarebbe uno spreco del tempo dellla corte se Milligan leggesse le note, trattandosi di oltre 100 pagine. Pell: sono innocente, c’è accanimento nei miei confronti In una delle ultime udienze, lo scorso 27 luglio Pell, ha respinto strenuamente tutte le asserzioni di abusi parlando di “accanimento senza tregua nei suoi confronti”, durante l’udienza nella Magistrates Court di Melbourne. “Il cardinale Pell – aveva detto l’avvocato in aula– si dichiarerà non colpevole di tutte le accuse” e confermerà la sua innocenza. Dal 2014 prefetto della segreteria per l’Economia del Vaticano, già arcivescovo di Melbourne e Sydney, Pell è tornato in Australia la scorsa estate, dopo che la Santa Sede gli ha concesso un congedo dall’incarico di prefetto degli Affari economici del Vaticano per difendersi in tribunale dalle accuse, che lui ha sempre respinto.

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http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Pedofilia-il-tribunale-australiano-autorizza-gli-appunti-sul-cardinale-Pell-accanimento-c1783763-bfa4-42c6-963e-fea8ebf3bd84.html

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.