Di Andrea Tornago
La chiamavano“la casita de Dios”, ma quell’edificio accanto alle aule di scuola dove i figli delle famiglie povere restavano a dormire, di notte diventava la casa degli orrori. Si riapre a Mendoza, in Argentina, il caso degli abusi sui minori sordomuti all’Istituto Antonio Provolo, scuola religiosa di Verona che ha due sedi anche in Sudamerica, finita al centro di uno dei più gravi scandali di pedofilia in Italia. Nella stanza di don Nicola Corradi, sacerdote veronese di 82 anni trasferito nelle sedi argentine del Provolo negli anni 60, all’inizio di dicembre la polizia di Mendoza ha trovato materiale pornografico e 30 mila euro in contanti. Il religioso è finito agli arresti insieme al prete 56enne Horacio Corbacho e a tre impiegati dell’istituto, accusati di “violenze sessuali aggravate e corruzione di minori”per episodi avvenuti a Mendoza dal 2007.
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