“Non sapevo che padre Ridsdale fosse un pedofilo. Certo è una storia triste, ma non era di grande interesse per me”. Potrebbe essere racchiusa in queste parole la seconda giornata di deposizioni del cardinale australiano, George Pell, interrogato dalla Commissione reale d’inchiesta che indaga sugli abusi sessuali su minori commessi dal clero australiano negli anni 1970 e 1980.
Quasi del tutto incentrata sulla figura del prete pedofilo seriale Gerald Ridsdale, condannato alla reclusione per aver abusato di 54 bambini a partire dal 1961, la videoconferenza è durata circa 4 ore scaturendo dissensi e malumori tra le vittime presenti sia Roma che a Melbourne. “Una volta si disse che era omosessuale, se ben ricordo, ma che fosse pedofilo non è mai stato detto”, ha affermato il prefetto delle finanze vaticane sostenendo di essere stato tenuto all’oscuro delle “ragioni precise” relative i continui trasferimenti del sacerdote oggi ottantunenne, con il quale Pell ha ocndiviso un appartamento quando entrambi erano giovani sacerdoti.
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