Loano. E’ un vero e proprio caso quello scoppiato a Loano nella Chiesa della Madonna di Loreto (detta della Madonnetta), situata nelle vicinanze del porto, con i fedeli e le stesse famiglie della zona in rivolta per la presenza nel piccolo Santuario loanese del prete Renato Giaccardi, parroco della diocesi di Albenga-Imperia e condannato a quattro mesi di reclusione per il reato di induzione alla prostituzione minorile. Giaccardi è stato condannato in via definitiva quando all’epoca dei fatti era parroco di Mondovì, nel 2005.
E’ chiaro che la presenza del prete ha destato allarme e preoccupazione tra i frequentatori della chiesa: molti i fedeli che non vanno più a messa o che rifiutano di dare le consueti offerte alla causa parrocchiale ed è già stata fatta richiesta al vescovo di rimuovere Giaccardi dalla chiesa loanese per trasferirlo altrove: il prete non può più condurre la messa ed era stato trasferito dalla Curia nella chiesetta loanese.
Nonostante alcune rassicurazioni l’apprensione resta, considerato che la chiesa è in una zona centrale, nei pressi della passeggiata sul porto, molto frequentata da donne e bambini. Insomma, un caso che non sarà di facile soluzione per la Diocesi che dovrà coniugare le esigenze dei parrocchiani loanesi con quelle di un parroco in “cura” e “redenzione” dopo una così grave condanna.
L’arresto di don Renato Giaccardi nel luglio del 2005, con l’accusa di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Il sacerdote, addetto alle congregazioni religiose femminili della diocesi di Imperia-Albenga, adescava giovani tra i 15 e i 18 anni per prestazioni omosessuali tramite la creazione di una apposita associazione. In seguito il lungo iter processuale con la condanna definitiva del prete.
http://www.ivg.it/2014/06/loano-prete-condannato-per-prostituzione-minorile-e-rivolta-dei-parrocchiani/
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