Costretti a credere

Innaiah Narisetti

Costretti a credere

(Come la religione abusa dei diritti dei bambini)

Ariele Edizioni, Milano, 2013, pag. 156, euro 14,00

Il testo prosegue la meritoria opera di questa coraggiosa piccola casa editrice volta soprattutto a tradurre in italiano testi laicisti in lingua straniera. Il libro fu edito in lingua inglese nel 2009 ed è scritto da una ex dirigente dell’ Indian Radical Humanist Association, gruppo che difende le istanze laiciste in India.

La polemica antireligiosa si concentra contro il lavaggio del cervello subito dai bambini nati in famiglie di fanatici fideisti i quali li istigano ad odiare o disprezzare tutti gli altri credenti o non credenti che divergono dalla loro religione.

L’indottrinamento dei fanciulli prevede quasi sempre terribili descrizioni di luoghi spaventosi , inferno e simili, dove si verrà puniti per l’eternità  a causa della propria miscredenza.

Il testo descrive la riluttanza dell’ONU ad andare oltre le, pur lodevoli, dichiarazioni di principio: si attribuisce al Vaticano  “una pressione significativa”  contro qualsiasi risoluzione che indichi le religioni come causa di abusi e violenze contro i bambini.

Ogni minore ha diritto ad avere una educazione basata sulla libertà religiosa e di pensiero: niente catechismi e dottrinette ma solo eventuale libero studio del fatto religioso. L’attacco diretto al cristianesimo non risparmia nemmeno i santi più famosi: madre Teresa di Calcutta fu crudele nel curare i bambini poveri solo a base di preghiere  negando loro quasi ogni medicina.  Le rare iniezioni nei suoi centri-lager erano sempre fatte solo con siringhe lavate in acqua fredda!

Nel paragrafo “Peccati in tonaca” si criticano i preti pedofili fornendo qualche significativo esempio tra cui perfino un famoso cardinale austriaco. Non mancano precisi e motivati riferimenti antibiblici. In conclusione tutte le religioni sono accusate di abusare dei diritti dei bambini “attraverso i loro preti, i santi uomini e le sante donne, le istituzioni, le chiese e le moschee”.

Pierino Marazzani , giugno 2014