di Tiziana Bolognani
BELLUNO – Sarebbe stato un saluto ritenuto troppo “affettuoso”, una mano che scivola furtivamente sul petto di una adolescente durante una visita prima delle feste, ad avere messo nei guai il sacerdote accusato di presunte molestie sessuali nei confronti di minori che frequentano la parrocchia. Alla vista di quella tenerezza fuori luogo la madre si sarebbe alterata al punto da invitare il parroco ad uscire.
L’episodio risulterebbe agli atti della Procura di Belluno che sta cercando di fare chiarezza sulla vicenda: in paese pochi parlano e chi lo fa difende il sacerdote che in un’intervista al Gazzettino si è detto sereno anche se amareggiato per la gravità dell’accusa. «Invito chi mi accusa a parlare civilmente con me: cerchiamo di capirci. Se per caso avessi fatto anche il minimo sbaglio, e ribadisco minimo, sono pronto a chiedere scusa in ginocchio. Ma se sono davvero indegno lo giudicherà Dio».
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=571684&sez=NORDEST&ssez=BELLUNO
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