• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
martedì 23 Giugno 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » Alessandria » Savona – I gironi infernali perpetuati dai preti e protetti dalla Chiesa (e non solo) – Seconda parte

Savona – I gironi infernali perpetuati dai preti e protetti dalla Chiesa (e non solo) – Seconda parte

Christian Abbondanza by Christian Abbondanza
24 Agosto 2013
in Liguria
Reading Time: 11 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Se i pedofili e la loro rete di protezione è ben protetta dalla Curia, le Diocesi si adoperano per far passare il peggio a chi osa denunciare la pedofilia e gli affari sporchi del clero. Savona ne è l’esempio più eclatante. Dove alle “coincidenze” (come nel caso di don Rebagliati) si aggiungono gli elementi documentali (come nel caso di Francesco Zanardi)…

Don Rebagliati non era un prete qualunque. Era l’Economo della Diocesi di Savona-Noli. Non riusciva più ad assistere agli affari sporchi che, soprattutto nella stagione del Vescovo CALCAGNO , detto “mitraglietta” per la sua passione per armi da fuoco e da guerra, divenuto poi elemento di punta del Vaticano e della gestione economico-patrimoniale della Santa (sic) Romana Chiesa. Rebagliati non poteva nemmeno veder perpetuata l’omertà che proteggeva, nella Chiesa, i preti pedofili.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Don Rebagliati raccontò quel sapeva a Francesco Zanardi e ad altri. Lasciò documenti che raccontavano giri di soldi da capogiro per “finte donazioni” che servivano a ripulire denaro sporco o per tornare indietro facendo fisso il Fisco. Raccontò del legame saldo con pezzi della ‘ndrangheta per riciclare denaro e per operazioni immobiliari. Raccontò dei casi di pedofilia, perpetuati da uomini della Chiesa, che i Vescovi di Savona-Noli aveva coperto, con la complicità di una ampia rete “civile”. Raccontò tutto anche in Procura. Verbalizzò.

Don Rebagliati di punto in bianco venne accusato di crimini sessuali da un soggetto che, guarda caso, venne sorpreso anche ad intimidire Francesco Zanardi, sotto la sua abitazione. Racconta Zanardi nel dettaglio: “Era il 2011, quando Giancarlo CASELLATO denuncia sotto spinta del vescovo Lupi (emerge agli atti) Carlo Rebagliati. L’accusa è tentato omicidio (hiv) e istigazione alla prostituzione. Il Vescovo subito dopo la denuncia rimuove Rebagliati dalla parrocchia e nel giro di poche settimane lo riduce allo stato laicale. Chissà perché non sono così veloci quando il prete è pedofilo. Rebagliati viene poi assolto per quell’accusa ma oramai la sua vita era distrutta. Il CASELLATO sempre nel periodo un cui è accaduta quella vicenda una notte pianta degli stuzzicadenti nel mio citofono per bloccarlo ed indurmi a scendere. Per sua sfortuna gli stecchini non tengono e così è costretto a inserirne in più volte più di uno. Nel frattempo avevo chiamato la mobile che lo sorprende proprio sotto casa.”.

Rebagliati quindi è uscito pulito da quella denuncia, che si dimostrò infondata, ma quella calunnia è servita a metterlo fuori gioco. La Diocesi, per volontà di CALCAGNO e con il Vescovo LUPI quale “esecutore”, cercò prima di “imprigionarlo”. Lo lasciarono Economo della Diocesi – nonostante la sua volontà di dimettersi – ma gli tolsero l’accesso alla gestione contabile della Diocesi stessa. Insomma: tenuto a forza a quella carica ma con una benda agli occhi ed i lacci alle mani.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

Don Rebagliati era malato. Non aveva nulla. Se avesse abbandonato la Chiesa si sarebbe trovato senza possibilità di sopravvivere. E la Diocesi di Savona-Noli ecco che dopo la “bastonata” offre la mano dell’aiuto (avvelenato). Garantisce le cure a Rebagliati. Chi lo deve accudire e dove deve essere accudito è la Diocesi di Savona-Noli a deciderlo… Rebagliati è in balia dei suoi carnefici.

Il Vescovo LUPI lo riceve ed ha una sola preoccupazione – come testimonia la registrazione dell’incontro, in nostro possesso, effettuata da Rebagliati -. Questa preoccupazione del LUPI è di sapere che cosa aveva raccontato Rebagliati al Procuratore Capo di Savona, Francantonio Granero e cosa questi gli aveva domandato e messo a verbale.

Don Rebagliati aveva paura. Lo ha raccontato in un lungo dialogo che in parte abbiamo già pubblicato da tempo. Ed Don Rebagliati è morto, dopo due guasti alla macchina per la dialisi. Il primo lo mandò in setticemia. Pure se debilitato si riprese… ma al secondo guasto la setticemia lo ha annientato e di lì a breve tirò l’ultimo respiro.

youtube placeholder image

Il girone infernale per Rebagliati inizia, guarda caso dopo che entrò in rotta di collisione con il potentissimo Mons. CACALGNO che da Savona salì nella gerarchia della Curia, nel “cerchio magico” del Vaticano. E quando le indagini sulle denunce delle vittime dei preti pedofili nel savonese, così come quelle sui conti e gli affari comuni che più di “santità” sapevano di “mafiosità”, per Rebagliati è stata la fine. Anche durante i ricoveri non mancava l’emissario della Diocesi che gli ricordava che era Chiesa a pagare le cure così che gli fosse chiaro che se fosse venuto meno al vincolo “omertoso” si sarebbe trovato in strada senza più cure.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

E se il fascicolo “chiave” che porta a scoperchiare il caso GIRAUDO (che abbiamo visto nella prima parte) e quindi la vergognosa protezione posta in essere dalla Chiesa verso i pedofili, è del 2009, la Diocesi savonese non perde tempo nel muove subito contro il grande accusatore: Francesco Zanardi. Andiamo con ordine per capire come si è arrivati alla vendetta…
Zanardi conosce bene la Diocesi savonese (ci aveva lavorato per la gestione informatica). Ma è soprattutto una vittima di GIRAUDO che ne abusò quando era minorenne. E’ uno di quelli che non sta zitto. Racconta e denuncia. Non si piega al “ricatto”. Anzi, cerca le vittime come lui e le indirizza a denunciare alla Magistratura per avere Giustizia.

Zanardi vive in una casa della Diocesi savonese. Un appartamento in via dei Cambiaso, che è diventato patrimonio della Chiesa per uno di quei tanti lasciti per “opere di bene” e che non si sa bene come è stata classificato “bene storico culturale”. Un lascito da parte di VESCOVO Giustina (di Alessandria cl. 1892) che fece ben due testamenti, in due giorni consecutivi con un notaio di Varazze, per quell’immobile ed altri (*). Per entrare in quell’appartamento Zanardi ha un regolare contratto di affitto, stipulato dal 1 gennaio 2005 che prevede un canone annuo di 3.600 euro d’affitto. E per poterci vivere deve fare dei lavori. Una radicale ristrutturazione che gli va a costare decine e decine di migliaia di euro oltre che non poter abitare nell’immobile affittatogli per diversi mesi.

L’Economo della Diocesi Carlo Rebagliati (che è il titolare della questione e che non a caso aveva firmato anche il contratto di locazione) concorda con Zanardi che quanto da lui speso (55.000 euro) per il restauro dell’appartamento saranno scalati dall’affitto.
L’Economo procede già nell’aprile del 2005 ad annotare che le mensilità da gennaio ad aprile viste le spese per i lavori sostenute da Zanardi.
Il 1 gennaio 2006 sempre l’Economo della Diocesi, Rebagliati, mette nero su bianco che i canoni d’affitto di Zanardi sono da considerarsi pagati sino ad esaurimento del credito di Zanardi per i 55.000 euro di lavori di ristrutturazione.
Poi si aggiunge anche la liquidazione dovuta a Zanardi per il lavoro svolto presso la Diocesi sino al marzo 2007 e Don GIOCOSA mette nero su bianco che per tale liquidazione (unitamente al pagamento effettuato con assegno) che i canoni di affitto coperti con tale liquidazione portano a considerare pagate tutte le mensilità dall’aprile a dicembre 2007.

Di punto in bianco, eliminato Rebagliati (il “traditore” da schiacciare) per schiacciare Zanardi entra in azione il 2 settembre 2011 l’Avv. Stefano SAVI che su mandato del Vescovo LUPI chiede il pagamento dei canoni di affitto dal 2009, annunciando che in caso di mancato pagamento aveva già avuto mandato dal Vescovo di promuovere la causa di sfratto per “morosità”.

Ma come “morosità”??? Chi è “moroso” è la Diocesi verso Zanardi non l’inverso… Facciamo due conti:
– le mensilità coperte con il credito di Zanardi dalla Diocesi per i lavori di ristrutturazione (55.000 euro) sono 183;
– le mensilità coperte con il credito di Zanardi dalla Diocesi per la liquidazione sono 9;
– nel complesso si parla di 192 mensilità, ovvero 16 anni!!!
Zanardi ha quindi un affitto pagato con quanto la Diocesi gli deve dal 1 gennaio 2005 sino al 2021!

In Diocesi forse si sono resi conto che stanno entrando su un percorso minato.

E’ allora direttamente il Vescovo LUPI che il 14 settembre 2011 scrive in una raccomandata a Zanardi in cui comunica che il 31 dicembre 2012 non sarà rinnovato il contratto d’affitto.

Il giorno seguente, il 15 settembre 2012, l’Avv. SAVI Stefano e RUSSO Marco (lo stesso legale del GIRAUDO) promuovono l’azione di legale presso il Tribunale di Savona con un Atto di Intimazione di sfratto per “morosità”…

Zanardi resiste e promuove la sua difesa. Produce tutti gli atti, le lettere, tutto nero su bianco.

Gli avvocati del Vescovo LUPI e della Diocesi savonese cercano di disconoscere le lettere di Rebagliati dicendo che non aveva titolo a firmarle. Ma come, l’Economo che ha titolo di gestire gli immobili ed i fondi della Diocesi (tanto che aveva firmato lui il contratto di locazione) di punto in bianco viene “disconosciuto”? Non solo. Gli avvocati della Diocesi affermano che la comunicazione firmata da Rebagliati non sarebbe valida perché mancava la firma… ma poi producono una serie di “ricevute” per canoni di affitto “pagati” (ma che in realtà non erano stati pagati da Zanardi ma scalati dal credito che la Diocesi aveva con Zanardi) che sono prive di numero progressivo, di timbro e pure di firma!

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

Il Giudice, in udienza, afferma che se il Vescovo LUPI vuole “disconoscere” quel documento firmato da Rebagliati deve recarsi alla successiva udienza di persona ed affermarlo, assumendosi la responsabilità piena. A quel punto escono gli articoli sulla stampa… Il giorno seguente Rebagliati, ricoverato, riceve la visita di “MINACCIA” di mons. Antonio FERRI (attuale vicario generale della Diocesi) che gli dice di disconoscere quella lettera (abbiamo l’audio di Rebagliati che lo racconta, se dovesse servire a qualche Autorità!), ricordandogli che è la Diocesi che gli paga le sue cure!

Tra i testimoni indicati dagli Avvocati della Diocesi ci sono gli uomini fedeli del Vescovo LUPI e del Mons. CALCAGNO ma non c’è don Carlo Rebagliati. Ovvero per dire che Rebagliati non ha firmato un’accordo con Zanardi non si chiede al Giudice di sentire Rebagliati (allora ancora vivo), bensì altri!

All’udienza successiva il Vescovo LUPI non si presenta. Il Giudice non riconosce quindi la “morosità” imputata a Zanardi dalla Diocesi e proroga lo sfratto al 31 dicembre 2012 sino al 31 agosto 2013, rinviando per il merito a successiva udienza (che deve ancora tenersi).

Zanardi ha vinto, sbugiardando la Diocesi savonese che, con i propri legali affermava che lui fosse “moroso”. Ma è senza soldi. Ha investito tutto per quella ristrutturazione. Si è visto bruciare la terra intorno dal punto di vista lavorativo…La Diocesi lo sa… e non dimentica che Zanardi è una vittima ed anche uno dei grandi accusatori proprio dei pedofili savonesi e delle coperture a questi garantite dalla Diocesi. Zanardi ha costruito, in questi anni, una rete di monitoraggio e denuncia dei preti pedofili, in Italia ed all’estero. Raccoglie testimonianze e le porta a conoscenza delle Autorità e della pubblica opinione. Ed allora Zanardi deve finire per strada…

Ecco le “opere di bene” ed il senso di Giustizia della Chiesa, in terra di Savona!

Se non la volete chiamare vendetta, spietata vendetta per distruggere – mentendo sapendo di mentire – una persona, in che altro modo si può chiamare tutto questo?

————————————————————————————————————————————

ECCO I DOCUMENTI DI QUESTA STORIA:

– CONTRATTO DI LOCAZIONE (gennaio 2005)

– PRIMO ABBUONO CANONI per ristrutturazione (aprile 2005)

– ABBUONO COMPLESSIVO CANONI per ristrutturazione (gennaio 2006)

– RICEVUTA ABBUONO CANONI 2006 – (dicembre 2006)
[a conferma dell’accordo con REBAGLIATI]

– LIQUIDAZIONE PRESTAZIONE D’OPERA (marzo 2007)

– ABBUONO (ULTERIORE) PER LIQUIDAZIONE (marzo 2007)

– RACCOMANDATA AVV. SAVI (settembre 2011)

– SFRATTO VESCOVO LUPI (settembre 2011)

– ATTO INTIMAZIONE SFRATTO (settembre 2012)

– COMPARSA DIFESA ZANARDI (novembre 2012)

– MEMORIA AVV. RUSSO PER DIOCESI (gennaio 2013)

– RICEVUTE PRESENTATE DA AVV.TI DIOCESI

– ORDINANZA GIUDICE SU SFRATTO (senza contestazione di “morosità”)

– VERBALE INTEGRALE UDIENZA

——————————————————————————————————————————————–


(*) SUL LASCITO ALL’ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO

La signora VESCOVO Giustina Placida Giuseppina Faustina, nata il 1 giugno 1982 e residente in vita a Savona sino aldecesso il 29 luglio 1983 fece ben due testamenti presso il Notaio MANUTI Domenico di Savona. Il primo testamento il 26 luglio 1983 ed il secondo il giorno seguente, il 27 luglio 1983.

La DIOCESI prima di accettare tale eredità di cui cui ai due testamenti in prossimità della morte, attese anni, ovvero sino al 13 gennaio 1988.

Per l’Atto di Successione dovrà trascorre ancora oltre un anno. Questi infatti venne iscritto alla Conservatoria dei registri immobiliari solo il 1 marzo 1989.

– ATTO 1

– ATTO 2 

Guardando ai due testamenti, quello del 26 luglio 1983, si apprende che la VESCOVO Giustina annullava con quello, a pochi giorni dalla morte, il precedente testamento, indicando che lasciava tutto il suo patrimonio alla DIOCESI savonese per “OPERE DI BENE” (chissà se l’affittarlo, farsi pagare la ristrutturazione, e poi sfratatre gli inquilini senza rimborsagli le spese sostenute rientra nelle “OPERE DI BENE”… ma ci pare di no).

In quello del 27 luglio invece aggiunge un ulteriore bene all’eredità (una cascina ad Alessandria) che viene lasciata al suo “Amministratore e Procuratore generale”, Bianchi Felice.

Le firme della signora VESCOVO appaiono radicalmente diverse, seppur poste a distanza di un giorno…

Quella del 26 luglio 1983:

Quella del 27 luglio 1983:

QUI I TESTAMENTI INTEGRALI:
– 26 LUGLIO 1983
– 27 LUGLIO 1983

 

http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2013/11065-savona-i-gironi-infernali-perpetuati-dai-preti-e-protetti-dalla-chiesa-e-non-solo-seconda-parte.html

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Savona – I Gironi Infernali Perpetuati Dai Preti E Protetti Dalla Chiesa (E Non Solo) – Prima Parte

Next Post

PEDOFILIA NEL CLERO, BERGOGLIO HA RESO ILLEGALE LA DENUNCIA DEI CRIMINI

Christian Abbondanza

Christian Abbondanza

Presidente Casa della Legalità e della Cultura

ArticoliCorrelati

Immagine 2026 06 23 022925
Cronaca e News

Lotta contro gli abusi sessuali sui minori: l’UE concorda su norme penali più severe e un maggiore sostegno alle vittime.

by Redazione WebNews
23 Giugno 2026

Oggi, la Presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sull'aggiornamento delle norme penali...

Immagine 2026 06 22 213534
World

Il silenzio di Papa Prevost

by Redazione WebNews
22 Giugno 2026

La Spagna è un Paese in cui si contano 1.621 persone accusate di abusi sessuali e oltre 3.000 vittime documentate....

Immagine 2026 06 21 175314

Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

21 Giugno 2026
catechismo

Il catechista era un orco 9 anni per abusi su minori

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 125259

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026
my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026
cecchin

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026
tribunale enna 1

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere

18 Giugno 2026
Immagine 2026 06 16 233030

Agli organi di informazione – Rete L’ABUSO prende le distanze da ECA Global

16 Giugno 2026
Immagine 2026 06 15 112800

Leone XIV in Spagna, cronaca di un disastro

15 Giugno 2026
Load More
Next Post
BERGOGLIO NUOVO PAPA FRANCESCO 81

PEDOFILIA NEL CLERO, BERGOGLIO HA RESO ILLEGALE LA DENUNCIA DEI CRIMINI

large 140628 152612 to280614ap 00360

Cambia il papa la prassi non cambia: sottrarre alla giustizia e proteggere gli ecclesiastici incriminati di abusi sessuali.

maxresdefault

ESCLUSIVA: Il primo FILM sui crimini sessuali della chiesa cattolica italiana. THE PREY SILENCE IN THE NAME OF GOD

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Il catechista era un orco 9 anni per abusi su minori

21 Giugno 2026

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere

18 Giugno 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

    Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il silenzio di Papa Prevost

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Lotta contro gli abusi sessuali sui minori: l’UE concorda su norme penali più severe e un maggiore sostegno alle vittime.

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.