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Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | Home » world » Germania. Arrestato prete pedofilo. Ha stuprato 300 volte i bambini, Papa Ratzinger, nessuno ne sapeva niente?

Germania. Arrestato prete pedofilo. Ha stuprato 300 volte i bambini, Papa Ratzinger, nessuno ne sapeva niente?

Redazione WebNews by Redazione WebNews
2 Novembre 2011
in World
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pretofilo1Il prete che per 300 volte ha stuprato bambini
2 novembre 2011

La procura muove pesantissime accuse al sacerdote cattolico arrestato pochi mesi fa

Il prete arrestato nel luglio scorso in Bassa Sassonia per abusi sessuali su minori è stato accusato di aver violentato bambini tra i 9 e i 15 anni per quasi 300 volte. Un numero enorme, che si è svolto nell’arco di sette anni, dal 2004 al 2011, un lasso temporale all’interno del quale più volte si erano raccolte prove delle attenzione eccessive del parroco verso i minori. Un ennesimo scandalo per la Chiesa tedesca, che negli ultimi due anni è stata spesso al centro delle cronache per i reati compiuti dai preti pedofili

STUPRATORE SERIALE – Il caso di Andrea L., il sacerdote cattolico di 46 anni, aveva scosso la Germania. Il prete fu arrestato a luglio, mentre stava accompagnando un gruppo di ragazzi della sua parrocchia in un viaggio spirituale presso la comunità di Taozè.

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Andreas L., un prete di 46 anni di Salzgitter, nel Land settentrionale della Bassa Sassonia, è stato arrestato lo scorso fine settimana con l’accusa di abusi sessuali ai danni di minorenni. In un primo momento l’uomo ha confessato di aver abusato dal 2004 di un bambino che aveva allora 10 anni; in seguito ha ammesso abusi su altri due ragazzini. L’ultima violenza risale al mese scorso. Andreas L. è stato fermato poco prima che partisse con un gruppo di ragazzi per un campo estivo presso la località francese di Taizé. La vicenda rappresenta un “disastro” per la diocesi di Hildesheim e la Chiesa cattolica, ha spiegato il vescovo ausiliario di Hildesheim Heinz-Günter Bongartz, che ha assicurato pieno appoggio alla magistratura. Andreas L. è stato nel frattempo sospeso. I primi sospetti su di lui risalgono al 2006: allora una famiglia contattò la diocesi di Hildesheim, lamentando che il prete non manteneva la necessaria distanza dai bambini. Sembra tuttavia che in quel momento non si parlò concretamente di abusi sessuali. Il parroco venne richiamato e continuò a lavorare fianco a fianco coi ragazzini. L’anno scorso, però, dopo che la stessa famiglia era tornata a protestare per i suoi atteggiamenti, la diocesi ha attivato la magistratura. Le indagini sono state però archiviate. A giugno, infine, la madre di una vittima di abusi ha sporto denuncia presso la procura di Braunschweig.

300 CASI DI VIOLENZE – La procura di Braunschweig accusa Andreas L. di 280 azioni criminali contro i minori. 44 casi di abuso sessuale di bambini, 223 casi di grave abuso sessuale di bambino, e 13 casi di molestie nei confronti di giovani. Le violenze sono occorse tra il 2004 e il 2011, quando Andreas L. svolgeva la sua funzione di sacerdote nelle parrocchie di Salzgitter e Braunschweig. Il prete ha ammesso in una lunga deposizione di aver molestato ripetutamente le vittime, di età compresa tra i nove e i quindici anni, anche se contesta il numero, ritenendolo eccessivo. La procura basa le sue accuse sulle dichiarazioni dei bambini molestati, che sono state ritenute estremamente precise e ricche di dettagli a conferma dei crimini subiti. Il sacerdote è stato inquisito grazie alla denuncia di una delle sue vittime, e la procura ha ringraziato la diocesi per la sua cooperazione. Durante le indagini è emerso però come i superiori di Andreas L. sapessero della sua attenzione particolare per i bambini. Nel 2006 i genitori di un bambino avevano protestato perché il sacerdote aveva dormito con il loro figlio, anche se non era emersa nessuna violenza. Il prete rischia una pena molto severa a causa dell’abuso grave di minore, anche se il riscontro di una tendenza pedofila patologica potrebbe garantirgli uno sconto, oppure un trattamento obbligatorio di cure. Dal momento dell’arresto Andreas L. si trova nello stato di carcerazione preventiva.

http://www.giornalettismo.com/archives/164…uprato-bambini/

 

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.