Questa è bella: la Chiesa polacca, quella del defunto Papa Giovanni Paolo II, ha preso nei giorni scorsi un’iniziativa davvero singolare. In sostanza, si è schierata a favore della castrazione chimica.
Certo, non con un documento ufficiale, ma semplicemente con le dichiarazioni bomba di un importante suo rappresentante. Proprio così. Dopo i recenti casi di pedofilia e incesto che hanno sconvolto l’opinione pubblica – l’ultimo è stato scoperto tre settimane fa: una ragazza di 21 anni era stata tenuta segregata dal padre per sei anni e aveva messo al mondo due bambini – e di fronte alla proposta del governo di approvare una severa legge contro questo tipo di crimini, è stato l’arcivescovo polacco Tadeusz Goclowski a esprimersi a favore della castrazione chimica obbligatoria: «Deve essere intesa come una cura e non come un castigo – ha detto il prelato durante un intervento a Radio Zet – e il progetto del governo va nella direzione giusta».
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