PRETI PEDOFILI; il Vaticano apre gli archivi, adesso tocca all’Italia rimuovere gli impedimenti legislativi
Nessun elogio a papa Francesco, a mio avviso, ha fatto l’azione di trasparenza che avrebbe dovuto fare ai tempi Wojtyla, ...
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“il manifesto” - Luca Kocci «Si tratta di un primo passo concreto. È ancora insufficiente, ma un buon punto di ...
Il portavoce della Rete L'Abuso: "Ora alle Procure non potranno essere negati documenti o possibili prove" Savona. Addio al “segreto pontificio” ...
Accogliamo positivamente l’inserimento di questa norma, tra quelle chieste a gran voce durante l’incontro avvenuto lo scorso febbraio in Vaticano, ...
Il prete, che nonostante fosse in pensione continuava ad aiutare regolarmente nella regione di Goldach (SG), è stato immediatamente bandito ...
... C'era solo un colpevole: me stesso! Residente in Svizzera da quasi quaranta anni, sono nato in provincia di Bergamo, ...
By Chris Morris Un sopravvissuto di Dunedin agli abusi sessuali all'interno della Chiesa cattolica, è stato allontanato dall’ingresso del Vaticano dalle ...
Francesco decide di spretare l'anziano e potentissimo cardinale dopo accuse sconvolgenti. Una condanna eccellente, che si profila la prima di ...
Già lo scorso settembre a nome della CVS il vescovo di Basilea Felix Gmüer aveva annunciato un inasprimento delle norme ...
Dopo il caso McCarrick Bergoglio ruimanda la resa dei conti al vertice di febbraio Non basterà a papa Francesco la ...
Quantificato l'indennizzo dell'uomo che subì molestie sessuali da parte di un prete negli anni Sessanta; si tratta del primo caso ...
Il Vescovo mette a disposizione due professionisti esterni, dal 2017 le segnalazioni sono state 4. Mons. Lazzeri chiede una nuova ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso