Svizzera romanda: sono 91 le vittime di abusi in ambito ecclesiale annunciatesi dopo il 12 settembre
Dal 12 settembre, data della pubblicazione del rapporto di Zurigo sugli abusi commessi nella Chiesa in Svizzera, come comunica in ...
Dal 12 settembre, data della pubblicazione del rapporto di Zurigo sugli abusi commessi nella Chiesa in Svizzera, come comunica in ...
Non si ferma l'onda lunga delle denunce di abusi sessuali nella Chiesa cattolica svizzera. L'ultimo episodio in ordine cronologico è ...
Il cantone svizzero del Vallese ha avviato un'indagine preliminare su potenziali crimini legati agli abusi sessuali all'interno della Chiesa cattolica ...
LUGANO - Una donna che oggi ha 64 anni ha raccontato al CdT la sua drammatica storia di abusi subiti da parte ...
A settembre l'università di Zurigo ha pubblicato una prima analisi sugli archivi (finora segreti) delle diocesi in Svizzera. Negli ultimi ...
L'organizzazione dei giovani cattolici della Svizzera tedesca Jungwacht Blauring vuole che sia fatta totale chiarezza sui casi di abusi in ...
di Marco Marzano - All’elenco delle conferenze episcopali che hanno deciso, a differenza di quelle italiana e polacca, di far ...
"Per motivi personali non desidero più essere soggetto all'imposta ecclesiastica." Jérémy Stauffacher, avvocato indipendente, non vuole più pagare per la Chiesa ...
"È una pandemia e deve finire", ha detto martedì ai giornalisti a Ginevra Adalberto Mendez, fondatore di Ending Clergy Abuse ...
«Questa relazione, che scagiona da ogni responsabilità Rupnik, ridicolizza il dolore delle vittime, ma anche di tutta la chiesa, mortalmente ...
Mons. Joseph Bonnemain di Coira, responsabile presso la Conferenza episcopale della trattazione degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica, ha dichiarato ...
Il vescovo di San Gallo, Markus Büchel, ha ammesso errori in relazione ai due casi di abusi sessuali nella Chiesa ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso