• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
mercoledì 21 Gennaio 2026
Rete L'ABUSO
Sondaggio anonimo "Senza fare nomi"
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
      • Gli autori che scrivono sul nostro blog
      • Privacy policy
        • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
        • Informazione sui contenuti – Liberatoria
        • Cookie Policy
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
      • Gli autori che scrivono sul nostro blog
      • Privacy policy
        • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
        • Informazione sui contenuti – Liberatoria
        • Cookie Policy
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale della Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti | World | Svizzera romanda: sono 91 le vittime di abusi in ambito ecclesiale annunciatesi dopo il 12 settembre

Svizzera romanda: sono 91 le vittime di abusi in ambito ecclesiale annunciatesi dopo il 12 settembre

Redazione WebNews by Redazione WebNews
17 Dicembre 2023
in World
Reading Time: 4 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Dal 12 settembre, data della pubblicazione del rapporto di Zurigo sugli abusi commessi nella Chiesa in Svizzera, come comunica in queste ore cath.ch, sono 91 le vittime di abusi sessuali annunciatesi nella Svizzera romanda presso il SAPEC, associazione di aiuto alle persone abusate in ambito ecclesiale, o presso la Commissione di Ascolto, Conciliazione e Arbitraggio (CECAR) e anche presso differenti commissioni diocesane. Di queste, 40 sono donne e 51 gli uomini. Si tratta di casi verificatisi tempo fa e caduti in prescrizione.

«Dal 13 settembre in poi il telefono ha squillato ogni dieci minuti», racconta Marie-Jo Aeby, vice presidente del gruppo SAPEC. A sua volta Brigitte Ansermet, segretaria e amministratrice del CECAR, sottolinea che dal 13 settembre le domande sono fortemente aumentate. I comitati preposti all’ascolto e all’accoglienza delle vittime si sono così dovuti suddividere, per essere più operativi.

Ma al di là delle cifre, si gioca un elemento altrettanto importante, che è quello del coraggio di uomini e donne di osare a parlare davanti a delle istanze ufficiali dopo decenni di silenzio. «Le vittime di abusi sessuali non parlano mai dall’oggi al domani», spiega Aeby. Spesso la chiamata che fanno o l’email che mandano è frutto di un lungo cammino. Magari sono stati consigliati da qualcuno che è loro vicino, precisa la vice presidente del SAPEC, «e non potete nemmeno immaginare l’energia che ci voglia per un passo simile!».

«Delle volte può convincere una persona a parlare anche un caso citato nei media». Subito dopo i casi emersi all’abbazia di S. Maurice, si sono ad esempio annunciate tre persone al SAPEC, ma solo una era legata direttamente all’abbazia, indica Aeby. Ugualmente dopo la pubblicazione, in Francia, del rapporto sugli abusi nella Chiesa francese, due persone si sono annunciate presso la Commissione per gli abusi sessuali in contesto ecclesiale (CASCE) della diocesi di Losanna, Ginevra e Friborgo, come indica la collaboratrice Rita Menoud.

ADVERTISEMENT

Segnalazioni via email

Ogni caso è però unico e ognuno si annuncia a suo modo. Il CASCE ad esempio riceve la maggior parte delle segnalazioni per email, più raramente per posta o per telefono. «Può trattarsi di una email contenente alcuni dettagli, senza che però il nome dell’autore dei fatti sia menzionato. È un modo per le persone per raccontare ciò che hanno vissuto», sottolinea Rita Menoud, che aggiunge che alcune delle vittime indicano anche di non voler essere ricontattate. «In ogni caso diamo conferma di ricezione e rispondiamo indicando le strutture alle quali indirizzarsi se la vittima desidera essere presa in carico da un’istanza indipendente, il SAPEC, il CECAR o i centri LAVI (Legge d’aiuto alle vittime di infrazione)».

Rita Menoud aggiunge che «spesso le vittime non hanno conoscenza delle organizzazioni preposte alla raccolta delle loro testimonianze, né dei risarcimenti che possono ottenere, né dei passi che potrebbero compiere». Aeby a sua volta accoglie soprattutto le vittime e le orienta. «Se vogliono testimoniare e raccontare cosa è successo loro in vista di un riconoscimento ufficiale dei fatti presso la Chiesa o di un risarcimento, le indirizzo verso il CECAR o i centri LAVI, allo scopo che non debbano continuamente ripetere le loro storie. Ripetere di continuo ciò che hanno subito è molto doloroso».

Essere ascoltati e capiti

«Le persone che si annunciano non vogliono a priori un incontro. Vogliono piuttosto che prima di tutto siano ascoltate e soprattutto che siano credute», aggiunge Aeby. Lo conferma anche Rita Menoud: «Annunciandosi, hanno paura di esser mal ricevute e che non le si creda». E cita il caso di una donna di 70 anni, che aveva denunciato il caso di un prete abusatore durante un campo di vacanza, abusi subiti all’età di otto anni, ma che non erano stati creduti dai genitori e che per questo lei non aveva mai più raccontato. «Tanto la figura di un prete era allora sacra…», commenta Brigitte Ansermet della CECAR.

I contatti sono dunque fragili, certe vittime parlano per la prima volta, «ma bisogna anche avere il coraggio di porre loro delle domande precise per ottenere quei dettagli che possono rilevarsi importanti per il futuro e per stabilire lo stato emozionale della vittima. Così come è importante dimostrare loro del rispetto», precisa Rita Menoud, che ha anche lavorato presso la polizia giudiziaria di Friborgo. «Può anche accadere che anche anni dopo le vittime siano ancora in contatto con il loro aggressore, alcune dimostrandogli anche ossequio».

La necessità di comprendere

ADVERTISEMENT

La maggior parte delle vittime sente il bisogno di testimoniare cosa è loro successo. «Hanno anche un forte bisogno di comprendere come questo possa essere accaduto», spiega Brigitte Ansermet. Chiedono anche, quasi sempre, l’accesso al dossier del prete abusatore per vedere se ci siano state altre vittime. «Essere ascoltate ufficilamente le consola», aggiunge Rita Menoud, «e si sentono meno sole quando scoprono che le vittime dello stesso abusatore sono più di una; capiscono che la loro testimonianza può avere un peso. Da qui la necessità di essere comprese».

Non sono però i risarcimenti monetari lo scopo di chi si annuncia presso le diverse istanze. «Nell’80 per centro dei casi, le persone vogliono anzitutto essere capite e conosciute come vittime. La domanda di risarcimento può avvenire in un secondo momento», riferisce Rita Menoud. Si tratta di soldi spesi, molto spesso, in cure psicologiche e psichiatriche. «Ma delle vittime chiedono anche che i soldi siano versati ad opere caritative», conclude Brigitte Ansermet. Vi si aggiunge l’incontro con il vescovo della diocesi in cui era incardinato l’abusatore e l’accesso al suo dossier. Proprio nell’incontro con il vescovo, aggiunge la segretaria del CECAR, le vittime molto spesso vogliono essere acocmpagnate.

La trasmissione dei dati a Zurigo

Il SAPEC trasmette sistematicamente i casi all’équipe di ricerca dell’Università di Zurigo. Il CASCE mette invece a disposizione i casi degli storici che volessero approfondirli consultando i loro archivi per proseguire nella ricerca. Quanto ad eventuali casi di calunnia, Aeby cita un solo caso in 14 anni di attività: «La persona non voleva essere identificata, ha donato un indirizzo di posta elettronica di fantasia ed era molto virulenta nell’accusa, molto di più dei casi di cui sentiamo raccontare di solito». Presso il CECAR questo accade ancora più di rado: «Entriamo in materia solo su dei casi prescritti. Le persone devono inoltre identificarsi e le riceviamo personalmente per sapere se vogliono ricevere un risarcimento», sottolinea Ansermet. «Ascoltarle è a volte difficile, ma sapere che ciò contribuisce ad aiutarle, mi aiuta a tenere la giusta prospettiva».

cath.ch/adattamento red

https://www.catt.ch/newsi/svizzera-romanda-sono-91-le-vittime-di-abusi-in-ambito-ecclesiale-annunciatesi-dopo-il-12-settembre/

ADVERTISEMENT
Previous Post

Il database del New Sun amplia l’elenco delle persone accusate di abusi sulla Chiesa cattolica oltre l’arcidiocesi di Baltimora

Next Post

Abusi, la Santa Sede scioglie una comunità di suore fondata da Rupnik

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

Related Posts

World

Pedofilia: parla la suora detenuta in Argentina

by Redazione WebNews
9 Maggio 2017

'Il diavolo con viso da donna' respinge le accuse: ecco la testimonianza di Suor Kumiko. Il caso Provolo tiene banco...

World

Pedofilia in Germania, Der Spiegel: il Papa sapeva

by Redazione WebNews
13 Marzo 2010

http://www.vitadidonna.org/in-primo-piano/...apeva-4048.html Pedofilia in Germania, Der Spiegel: il Papa sapeva Sabato 13 Marzo 2010 14:10 Pedofilia in Germania, Der Spiegel: il...

Suore Trinitarie. Boulogne: arrestata una suora per abusi su minori che si trovavano sotto “rifugio” giudiziario

10 Giugno 2021

Prete indiano supra una 15enne. La comunità cattolica lo difende, spergiurando sia stata la vittima a provocarlo

14 Marzo 2017

Pedofilia, il cardinale George Pell a processo per abusi sessuali su minori. “Sono innocente”

1 Maggio 2018
Spagna. Associazioni di vittime di abusi ecclesiali scrivono ai vescovi: non collaboreremo più con voi

Spagna. Associazioni di vittime di abusi ecclesiali scrivono ai vescovi: non collaboreremo più con voi

11 Giugno 2024

La Chiesa cattolica giapponese citata in giudizio per danni in presunti abusi sessuali

28 Settembre 2020

LE DONNE MOLESTATE DA BAMBINE RACCONTANO LE LORO STORIE #WhenIwas

27 Aprile 2016

SVIZZERA “Il pedofilo non deve trovare rifugio nel confessionale”

12 Gennaio 2011
“È un disastro”: sacerdote belga infuriato dopo la nomina del nuovo papa Leone XIV

“È un disastro”: sacerdote belga infuriato dopo la nomina del nuovo papa Leone XIV

11 Maggio 2025
Load More
Next Post
Abusi, la Santa Sede scioglie una comunità di suore fondata da Rupnik

Abusi, la Santa Sede scioglie una comunità di suore fondata da Rupnik

LETTERA APERTA / COMUNICATO STAMPA – Noi siamo Chiesa

LETTERA APERTA / COMUNICATO STAMPA - Noi siamo Chiesa

La Chiesa cattolica e la discriminazione di genere

La Chiesa cattolica e la discriminazione di genere

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
4 Gennaio 2024
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • Un documento eccezionale

    Un documento eccezionale

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Separazione delle carriere e giustizia fragile: conseguenze su donne e minori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Condannato per pedofilia in Gallura, la difesa di don Manca annuncia il ricorso

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • #ChurchToo – “Per chi suona la campana?” – Giovedì 8 gennaio ore 18 in Piazza Sisto a Savona

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Garlasco: “Omicidio legato alla pedofilia, Chiara uccisa da un sicario”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Condannato per pedofilia in Gallura, la difesa di don Manca annuncia il ricorso

Pedofilo sconta la pena a San Marino, Genitori sammarinesi: “Decisione moralmente grave, sbagliata e offensiva”

Pedofilia nel collegio francescano, condannato don Valerio Manca: non è più sacerdote

Caso Garlasco, legali Poggi: “Nuove analisi confermano che Chiara trovò file porno sul pc di Alberto Stasi”

Prete-giornalista molesta collega, pm chiede rinvio a giudizio

Abusi in convento a Oristano a fine anni ’80, condannato perde i voti da prete

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Classifica Articoli e Pagine

  • Un documento eccezionale
    Un documento eccezionale
  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
  • Abusi sessuali nella Chiesa, si cercano testimoni
    Abusi sessuali nella Chiesa, si cercano testimoni
  • Condannato per pedofilia in Gallura, la difesa di don Manca annuncia il ricorso
    Condannato per pedofilia in Gallura, la difesa di don Manca annuncia il ricorso
  • Garlasco: “Omicidio legato alla pedofilia, Chiara uccisa da un sicario”
    Garlasco: “Omicidio legato alla pedofilia, Chiara uccisa da un sicario”
  • Separazione delle carriere e giustizia fragile: conseguenze su donne e minori
    Separazione delle carriere e giustizia fragile: conseguenze su donne e minori
  • Garlasco, la pista dei legali di Sempio: “Dietro la morte di Chiara un giro di pedofili”
    Garlasco, la pista dei legali di Sempio: “Dietro la morte di Chiara un giro di pedofili”
  • Morto don Gino più volte indagato dal Vaticano
    Morto don Gino più volte indagato dal Vaticano
  • Pedofilia nel collegio francescano, condannato don Valerio Manca: non è più sacerdote
    Pedofilia nel collegio francescano, condannato don Valerio Manca: non è più sacerdote
  • Garlasco, novità su presunti abusi sessuali del santuario della Bozzola prima della morte di Chiara Poggi
    Garlasco, novità su presunti abusi sessuali del santuario della Bozzola prima della morte di Chiara Poggi

DONA

DONA – Sostieni il nostro costante impegno

DONA – Sostieni il nostro costante impegno
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
1 Gennaio 2010
ShareTweetShareSendShareSend
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
      • Gli autori che scrivono sul nostro blog
      • Privacy policy
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.

Scopri di più da Rete L'ABUSO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.