Clero e pedofilia, in Piemonte 103 casi da inizio anni Duemila: 31 nella provincia di Torino
Sono 31 i casi di violenza sessuale commessi in Italia dal clero (e il suo indotto) nella provincia di Torino. ...
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SAVONA-ADISTA. Al 1 ottobre 2025, «la situazione degli abusi in Italia è la seguente: si contano tra sacerdoti e indotto laico ...
Nella giornata di ieri abbiamo parlato dello scabroso caso di don Carlo Occelli, sacerdote della Diocesi di Cuneo-Fossano che ha patteggiato una “pena ...
Due su duemila. È il dato della giustizia impossibile delle vittime di abusi nella Chiesa italiana. Nel nostro Paese, oltre ...
Primo incontro tra Papa Leone e un gruppo di vittime di abusi da parte di sacerdoti. Il Pontefice ha visto gli attivisti ...
Il 2° REPORT dell’Osservatorio permanente della Rete L’ABUSO, in pubblica circolazione dal 23 ottobre, è un documento prezioso. Quasi un ...
Tutto è nato da una lettera, divenuta incontro, oggi, nel Palazzo Apostolico. Il primo di Leone XIV dalla sua elezione ...
Alla Chiesa italiana va la maglia nera per la lotta contro gli abusi. Qualche passo in avanti per punire i preti ...
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, ha condannato alla pena di 7 anni di reclusione ...
In tutto il Cile, 11 ottobre 2025 Signore: Carattere Gabriel Boric Presidente della Repubblica del Cile Presente La sua prossima ...
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Cinque istanze d’Arengo per difendere i bambini dai pedofili. Secondo una tradizione che affonda le radici nel passato storico del ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso