Próvolo: lunedì si conoscerà la storica sentenza contro i sacerdoti e l’ex giardiniere
Proprio quel giorno sarà il terzo anniversario da quando gli abusi sessuali sono venuti alla luce presso l'istituto religioso di ...
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Read moreDetailsARGENTINA - Questa mattina, il procuratore capo dell'Unità per i crimini contro l'integrità sessuale, Alejandro Iturbide , ha concluso il suo appello ...
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Read moreDetailsIl processo del tribunale di Mendoza è ripartito, dopo che Armando Gómez è stato ritenuto in grado di sostenere il ...
Read moreDetailsIl tribunale collegiale si è fermato ad un quarto intervallo fino a quando non sarà definita la situazione dell'ex giardiniere ...
Read moreDetailsLa magistratura argentina sarà la prima nel mondo a fornire una verità giudiziaria su caso Provolo, travolto da da oltre ...
Read moreDetailsIniziato il processo per abusi sessuali su minori sordomuti in un Istituto a Mendoza (Argentina). Coinvolto anche Nicola Corradi, un ...
Read moreDetailsLa testimonianza delle vittime scuote il processo contro i sacerdoti cattolici di Mendoza accusati di abuso sessuale. Ezequiel Villalonga ha ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



