Il processo del tribunale di Mendoza è ripartito, dopo che Armando Gómez è stato ritenuto in grado di sostenere il giudizio, con la visione delle registrazioni delle testimonianze delle presunte vittime
Dopo l’interruzione scattata prima di Ferragosto, per valutare se il giardiniere Armando Gómez, 49 anni, fosse in grado di sostenere il giudizio, è ripartito il processo argentino del tribunale di Mendoza sui presunti abusi sessuali che sarebbero avvenuti all’Istituto Provolo di Luján de Cuyo, ai danni di studenti con problemi di udito di età compresa, all’epoca dei presunti fatti, tra i 5 e i 16 anni.
L’inchiesta, scattata nel novembre 2016, vede coinvolti complessivamente 14 imputati (tra sacerdoti, suore e amministratori) e 20 vittime, dopo le denunce depositate proprio nella zona di Mendoza. Questo primo caso però, ricorda El Clarin, riguarda tre principali imputati: oltre a Gomez infatti, sono stati chiamati a difendersi i sacerdoti Horacio Corbacho, 59 anni, e Nicola Corradi, 83 anni, i quali rischierebbero una pena di 50 anni di carcere.
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