Come e chi alimenta la pedofilia in Italia?
Premetto che questa analisi su, ciò che ritengo in una società civile una imbarazzante miseria di valori, è frutto di ...
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L'arcidiocesi di New York potrebbe essere costretta alla bancarotta se al suo principale assicuratore verrà consentito di non assumersi alcuna ...
“Rete l’abuso”. Si chiama così l’associazione che da 14 anni lotta contro la pedofilia nella Chiesa e si definisce un’organizzazione ...
Damiano Aliprandi - Siamo nel novembre del 2022, mentre il detenuto minorenne di origine straniera dorme, un agente si avvicina ...
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Il maestro pedofilo ha pagato e sta pagando. L’arresto. Una condanna definitiva a cinque anni: uno l’ha fatto in carcere, ...
Il sesto episodio di La Confessione rivela che per la chiesa italiana i reati sessuali dei suoi sacerdoti si possono ...
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ROMA-ADISTA. La notizia era stata anticipata il 5 aprile in serata dal blog Messa in latino, ma la conferma è arrivata il ...
di Federico Tulli - Silenzio e preghiera. È questa la pena comminata dalla Chiesa cattolica agli ecclesiastici che violano le ...
Qui l'introduzione a questo testo. Chiesa cattolica e potere. Tema vastissimo, collegato agli abusi sessuali che monopolizzano la mia ricerca fin ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso