Treviso, professore di filosofia: «In seminario fui abusato da due preti»
VENEZIA Un docente universitario di filosofia originario di Treviso, Gianbruno Cecchin, 48 anni, già assessore a Padova, ha deciso di ...
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«Infami», «vermi», «approfittatori», per arrivare fino a «criminali». Un atto d’accusa durissimo, quello di Gianbruno Cecchin, 48enne docente universitario di Filosofia, bioetica e antropologia ...
Gentile Lorenzo Ghizzoni, ho letto con un pizzico stupore della sua indignazione sulle pagine AVVENIRE e non posso che dedurre ...
Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha inviato una lettera alla famiglia di Alessandro, ragazzo che all’età di 15 ...
Dopo la lettera aperta in cui hanno chiesto le dimissioni di monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, i famigliari di ...
di Franca Giansoldati Città del Vaticano - Cristina Battaglia è una leonessa ferita. E' la mamma del ragazzino abusato da un prete ...
Il presidente della Cei ha detto di non sapere nulla dell’abuso su un minore da parte di don Galli, coperto ...
di Franca Giansoldati Città del Vaticano - La Conferenza episcopale italiana fa un passo in avanti per risolvere la questione della pedofilia ...
Sua eccellenza Arcivescovo Mario Delpini e p.c. Sua Santità Papa Francesco, Sua eminenza Cardinale Ladaria Ferrer e sua eminenza Cardinale Gualtiero Bassetti, dopo ...
Cara mamma che leggi, ti auguriamo che mai e poi mai il tuo bambino sia abusato da un prete. Ma ...
“Mi portavano via contro la mia volontà e senza dare spiegazione alcuna. All’epoca avevo 13 anni”. “L’assistente sociale e la ...
Nei mesi scorsi, in preparazione al summit mondiale voluto da Papa Francesco sul tema della protezione dei minori in contrasto ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
