di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – La Conferenza episcopale italiana fa un passo in avanti per risolvere la questione della pedofilia approvando le Linee Guida contro gli abusi in cui spunta l’obbligo morale (non giudirico) di fare un esposto alle autorità civili davanti a casi di abusi. La condizione è che la denuncia della vittima risulti, dopo l’indagine previa, verosimile, e che la vittima o la sua famiglia in caso di minori non si opponga a tale decisione. «Un passo avanti importante», lo ha definito il presidente Cei, cardinale Gualtiero Bassetti anche se poi, durante la conferenza stampa, gli è stato chiesto un commento sul clamoroso caso dell’arcivescovo di Milano, Delpini accusato dai familiari di un ragazzo abusato (il prete è stato condannato in primo grado a 6 anni e 4 mesi) di avere coperto questo sacerdote, spostandolo da una parrocchia ad un’altra. Il presidente dei vescovi italiani ha detto di non saperne nulla, di non essere al corrente e che di questo caso non se ne è parlato. «Non spetta a noi». Peccato che la mamma del ragazzo abusato – che oggi è maggiorenne – Cristina Battaglia, per nulla indimidita dal muro di gomma delle istituzioni ecclesiastiche, fa sapere di avere inviato personalmente due lettere al cardinale, l’ultima prima di Natale proprio a Bassetti. «E’ impossibile che non conoscesse il caso».
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