Irlanda, 46 preti pedofili: 320 denunce in 29 anni
Dublino - La Chiesa cattolica irlandese ha coperto per anni i reati di pedofilia commessi dai suoi sacerdoti nell’intento di ...
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La donna ha avuto rapporti sessuali con il minorenne, dopo avergli mandato messaggi su Facebook MILANO - Un'insegnante di religione ...
pubblicato il 15 settembre 2009 Mezzo secolo di sevizie nei luoghi più sacri. Ora c’è un’inchiesta, ma è alto il ...
Oggi ho riferito del suicidio di Pierluigi La Rocca, coimputato con don Gelmini nel processo a Terni per violenze sessuali ...
Milano, 20 agosto 2009 - L’ombra della pedofilia aleggia su padre Clodoveo Piazza, missionario per oltre 30 anni in Brasile accanto ...
Alto Adige — 27 giugno 2009 pagina 31 sezione: PROVINCIA BOLZANO. Don Peter Gschnitzer, l’ex parroco di Castelbello di 56 ...
Bolzano, 27 giu. - (Adnkronos) - Don Peter Gschnitzer, 56enne ex parroco di Castelbello, in provincia di Bolzano, inquisito dalla ...
CASAL DI PRINCIPE (ac) - E' stata confermata la condanna di primo grado per il parroco accusato di violenza sessuale ...
mercoledì 20 maggio 2009 (red.) L'accusa aveva chiesto una pena di 10 anni (leggi qui), ma la prima sezione penale ...
La sentenza - La Corte d'Appello di Brescia ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione per il prete ...
La Corte di Cassazione lo scorso novembre ha reso definitiva la condanna a due anni di reclusione inflittagli per abusi ...
Tratto da: Adista Notizie n° 43 del 25/04/2009 KANSAS CITY-ADISTA. I preti pedofili devono essere allontanati dal sacerdozio, perché non ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso