Pedofilia, sconto di pena per l’ex prete Giovanni Desio
Ravenna, 27 novembre 2015 - Ha ottenuto uno sconto di pena di due anni rispetto alla condanna che aveva rimediato in primo ...
Ravenna, 27 novembre 2015 - Ha ottenuto uno sconto di pena di due anni rispetto alla condanna che aveva rimediato in primo ...
Otto anni e otto mesi, ovvero due anni in meno rispetto a quelli inflittigli in primo grado dal Gup del ...
SAVONA. Mentre il mondo clericale savonese si è stretto intorno a don Pietro Pinetto, a seguito delle perplessità espresse da ...
C’è chi porterà via il figlio e chi «sorveglierà» SILVIA CAMPESE SAVONA. Non si parlava d'altro,ieri mattina, all'ingresso delle scuole ...
I genitori non vogliono il prete che fu indagato per pedofilia: «Porteremo via i nostri figli» IL SACERDOTE TRASFERITO DA ...
Apprendo che ieri sera ha avuto luogo un incontro tra il Parroco di S. Francesco da Paola , Piazza Bologna ...
Giovanni Desio - ex prete, reo confesso per gli abusi su minori a Casal Borsetti - espulso dalla Chiesa e ...
Quanti sono, cosa fanno e dove si trovano in questo momento i pedofili spretati dal Vaticano? Se ne parla con ...
Dovrà scontare gli arresti domiciliari nella struttura diocesana villa Sacro Cuore don Giovanni Desio, l’ex parroco di Casal Borsetti nel ...
Don Giovanni Desio ai domiciliari dopo una lettera di pentimento. Il Tribunale della Libertà di Bologna ha concesso gli arresti ...
Interrogato don Desio, l'ex parroco di Casal Borsetti: "Era una relazione amorosa" Ha ammesso di aver avuto rapporti con alcuni ...
CASALBORSETTI - A rappresentarlo c’era il suo legale, l’avvocato Battista Cavassi. Lui, Don Giovanni Desio, parroco 52enne originario di Milano ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso