Preti pedofili abbandonati nel Pacifico
L'eredità degli abusi sessuali da parte del clero cattolico e la tattica di spostare gli abusatori in nuove diocesi senza ...
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ATTENZIONE! TESTO PARLATO - Potrebbero esserci delle incorrettezze Francesco Zanardi – Presidente Rete L’ABUSO Perfetto Io direi che si può cominciare ...
Sì, il Vaticano sapeva, da anni, della condotta dell'Abbé Pierre, accusato di violenza sessuale da diverse donne (anche minorenni). Lo ha ...
Quante vittime ha fatto la pedofilia in Italia e quante sono a livello regionale? Quali sono i vuoti legislativi e ...
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Sei anni e 10 mesi di reclusione per aver abusato di un altro minore. È la sentenza emessa oggi, mercoledì ...
Francesco Peloso DOMANI - Il sistema di protezione dei minori dagli abusi sessuali in Italia è particolarmente fragile. Le leggi ...
L’Osservatorio della Rete L’ABUSO scoperchia il vaso di Pandora italiano sugli abusi a danno di minori e persone vulnerabili, le ...
DILI – Mentre Papa Francesco inizia la sua breve visita di due giorni a Timor Est, uno dei principali problemi ...
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41965 LUGANO-ADISTA. Contro lo svizzero don Rolando Leo, 55 anni, prete ordinato nel 2005 originario di Mendrisio e incardinato nella diocesi di ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso