Una storia per stomaci forti, da torcere le budella quella raccontata da Graziella Proto nel suo mensile "Le Siciliane". Ringraziamo...
Read moreDetailsPuntuale come un orologio svizzero è arrivata l’archiviazione della procura di Cosenza per don Roberto Ruffolo, il prete 52enne che...
Read moreDetailsIl sacerdote è innocente. L'ha deciso il gip di Cosenza che su richiesta della procura ha archiviato le accuse nei...
Read moreDetailsSi avvicina il processo per Don Antonello Tropea, il sacerdote di 44 anni, arrestato alla fine del 2015 dalla squadra...
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Read moreDetailsDon R. R. cinquantenne cosentino docente di religione nella scuola media Zumbini avrebbe tentato di abusare di un suo studente. COSENZA...
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Read moreDetailsIl gip del Tribunale di Reggio Calabria ha concesso gli arresti domiciliari a don Antonello Tropea, il sacerdote di 44...
Read moreDetailsI parrocchiani di Messignadi difendono don Antonello Tropea, il prete accusato di pedofilia Neanche le sette lunghe ore di deposizione...
Read moreDetailsE' durato sette ore l'interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto don Antonello Tropea, il sacerdote di 44 anni arrestato...
Read moreDetailsDall'indagine sull'arresto di don Antonello Tropea, parroco di una chiesa di Oppido Mamertina in provincia di Reggio Calabria, risulta che...
Read moreDetailsLa separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri viene presentata come riforma tecnica e garantista. In realtà incide sul...
Read moreDetailsDopo la pubblicazione del nuovo database dei casi italiani iCODIS, oggi disponibile nella versione 3.2 che aggiunge nella versione BETA...
Read moreDetailsL’esponente Francesco Zanardi, nato a Torino il 19 luglio 1970, agisce nel presente atto in qualità di Presidente pro tempore...
Read moreDetailsQuale è l’entità della pedofilia clericale in Italia ? Non esiste in una quantificazione istituzionale dell’entità del fenomeno nella penisola,...
Read moreDetailsFinisce tra i documenti ammessi nell’80 sessione (14 gennaio 2019 - 01 feb 2019) della Commissione per i diritti dell’infanzia,...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso