di GIOVANNI CHIODINI - Cuggiono (Milano) - A parte l’ambiente oratoriano, che conosce il protagonista di questa storia proprio per averlo...
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Read moreDetailsPer essere stato accusato di pesanti molestie nei confronti di una ragazzina di 15 anni un ex seminarista di 26...
Read moreDetailsNella sola giornata di oggi, solo nel milanese, ben due casi di abusi sessuali da parte di religiosi. Uno arrivato...
Read moreDetailsL'uomo è addetto all'oratorio di una parrocchia nel milanese 16 Luglio , 18:09 (ANSA) - MILANO, 16 LUG - Per...
Read moreDetails16 Luglio , 14:45 Sono sette i bimbi di età compresa tra i 7 e gli 11 anni che sarebbero...
Read moreDetailsArresto don Emanuele, un chierichetto: “Amava stare con i ragazzi, qualche genitore avrà frainteso” “Non ci sono mai stati problemi...
Read moreDetailsDa ieri girava nell’aria, quando uno dei nostri collaboratori che aveva il figlio proprio in quel campo estivo a Bardonecchia,...
Read moreDetails(ANSA) - MILANO, 16 LUG - La Squadra mobile della Questura di Milano ha arrestato don Emanuele Tempesta, sacerdote della...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



