di GIOVANNI CHIODINI – Cuggiono (Milano) – A parte l’ambiente oratoriano, che conosce il protagonista di questa storia proprio per averlo visto operare, ieri in paese erano poche le persone che commentavano (perché ne erano venuti a conoscenza) la notizia del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex seminarista che avrebbe abusato sessualmente di una quindicenne, approfittando di un momento di difficoltà che la giovane stata attraversando. Il giovane indagato, che oggi ha 26 anni, aveva frequentato l’oratorio per diversi anni quando era ragazzo. Poi col lavoro si era staccato e non era più un frequentatore assiduo. Nel settembre del 2019, con un diploma in tasca, aveva deciso di entrare in seminario, a Venegono. L’avevano accompagnato un gruppetto di giovani oratoriani e sui social della parrocchia si leggeva “tutti noi ti sosterremo sempre nelle preghiere per il cammino che vivrai”.
Al termine del primo anno il giovane seminarista – come prassi consolidata – è tornato nella sua parrocchia per trascorrere i mesi estivi e vivere nuovamente in quell’ambiente che ben conosceva, ovvero l’oratorio. Lo scorso anno, a causa del Covid, l’oratorio estivo era stato organizzato in maniera differente, con i ragazzi divisi in piccoli gruppi e assegnati in luoghi differenti, e per un periodo inferiore rispetto al passato. La violenza sarebbe accaduta proprio in quel periodo. Dapprima con l’invio insistente di messaggini, anche sui canali social. Poi con gli abusi veri e propri.
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