Intervista a Francesco Zanardi – di Paolo Rodari Città del Vaticano “Noi vittime ci aspettavamo un finale differente. Quantomeno l’annuncio...
Read moreDetails'Tolleranza zero', ma anche prevenzione e accompagnamento al pentimento. Il bilancio di quattro giorni di summit in Vaticano di GIOVANNI...
Read moreDetailsdi MONICA COVIELLO - «Un vaso rotto: così si rimane. Si possono rimettere insieme i cocci, ma le crepe continueranno a...
Read moreDetailsSono state pronunciate parole molto dure ma di concreto si è deciso ben poco, dicono osservatori e associazioni delle vittime...
Read moreDetailsIl Pontefice interviene alla fine della Messa che conclude l’incontro planetario sulla protezione dei minori e parla di «manifestazione attuale...
Read moreDetailsTroppo poco e troppo tardi. La consumata formula potrebbe sintetizzare l’esito di quattro giorni di lavori della conferenza su abusi...
Read moreDetailsIl Vaticano annuncia un vademecum di papa Francesco per contrastare la piaga della pedofilia Il summit sulla prevenzione degli abusi non è...
Read moreDetailsCittà del Vaticano – Ci voleva il coraggio di una donna per scuotere in modo tanto franco cardinali e vescovi:...
Read moreDetailsZanardi (Rete l'Abuso): il discorso del Papa ci ha deluso, andremo avanti con la pubblicazione della lista dei preti-orchi Le...
Read moreDetailsCittà del Vaticano - Le vittime degli abusi sessuali dei preti, al termine del summit in Vaticano coronato col discorso...
Read moreDetailsPedofilia, alle vittime non bastano le parole del Papa: "La Chiesa non è vittima, ma carnefice" Per arginare la piaga...
Read moreDetailsL'ultima giornata della Conferenza sulla protezione dell'infanzia. Francesco: "Siamo di fronte alla mano del male". Prima di lui ha parlato...
Read moreDetails
Accedi o Registrati al Portale
Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social
In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



