II 30 dicembre scorso, la diocesi di Sanremo dava notizia dell’istallazione della “Campana dei bimbi non nati”, ricordati dai suoi rintocchi quotidiani.
Iniziativa che da subito ha sollevato polemiche, in particolare sul diritto della donna ad una libera scelta,ma non solo…
Ad indignarsi sono state anche le vittime della chiesa, che in età infantile sono state stuprate negli anni da sacerdoti pedofili. La chiesa cattolica continua a tuonare su un diritto e a voler gestire il corpo delle donne. Ma riesce a costruire muri di silenzio quando si tratta di affrontare concretamente gli orrori della pedofilia praticati dai propri” ufficiali” rifiutando di fornire sostegno,o soluzioni.o riconoscimento.
#ChurchToo – Per chi suona la campana?
Di fronte a tanta pocrisia, Rete L’ABUSO e UAAR annunciano per giovedì 8 gennaio 2026 alle ore 18 un Flash Mob in piazza Sisto IV a Savona dove, al rintocco di una campana, leggeranno i 1162 casi di pedofilia nel clero registrati in Italia dal 2000 a oggi, ricordando i nomi di chi ha prodotto le migliaia di vittime censite nel paese.
Vittime che non hanno mai ricevuto giustizia dalla chiesa e che di fronte a iniziative come quella di Sanremo, si domandano: perché definire omicidio quello che è una scelta riconosciuta dal Diritto, e tacere di fronte all” omicidio psichico”di chi subisce violenza dal clero?
Savona, la città dove ogni giorno rintocca una campagna simbolo di libertà può avere anche una campana per ricordare tutte le bambine e i bambini rimasti vittime.
“Per chi suona la campana” è il titolo del Flash Mob dell’8 gennaio in piazza Sisto IV e che si ripeterà ad oltranza fino al riconoscimento pubblico, la cui richiesta sarà presentata all’interno dell’evento dell’8 gennaio.















