• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
lunedì 13 Luglio 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » Venezia, al processo sul “corvo” la deposizione del patriarca Moraglia. “Molestie a minori? Mi segnalarono un caso di adescamento”

Venezia, al processo sul “corvo” la deposizione del patriarca Moraglia. “Molestie a minori? Mi segnalarono un caso di adescamento”

Redazione WebNews by Redazione WebNews
18 Aprile 2023
in Triveneto
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Alla fine di un interrogatorio da testimone durato per quasi tre ore, il patriarca Francesco Moraglia ha dovuto ammettere che qualche episodio scabroso è accaduto nella chiesa veneziana. “Alcune catechiste avevano segnalato dei comportamenti non conformi nei confronti di adolescenti…”. Messo alle strette da uno dei difensori, l’avvocato Giovanni Trombini di Bologna, il vescovo ha spiegato: “Convocai il sacerdote in questione che mi confermò che era vero… i ragazzini si spogliavano. Prima mangiavano, poi si toglievano i vestiti. Ma non c’erano state molestie, mi fu spiegato poi che si poteva trattare solo di un caso di adescamento. Per questo il sacerdote venne allontanato, è ancora prete, ma è stato sospeso per cinque anni, è stato mandato a riflettere e non potrà avere contatti con i minorenni quando riprenderà il proprio servizio”. Conseguenze penali? “Informammo i genitori, ma ci dissero tutti che volevano la segretezza assoluta”.

L’episodio emerge da una deposizione che ha riguardato presunti episodi di pedofilia e sospetti di abusi sessuali in seminario, veleni e maledizioni, accuse infamanti e vendette curiali, interessi economici e perfino donazioni immobiliari dei fedeli… Francesco Moraglia, nell’inconsueta veste di testimone in un processo penale, ha risposto alle domande del pubblico ministero Daniela Moroni e degli avvocati nel dibattimento che da anni sta sconvolgendo la chiesa veneziana. Tutto è nato dai volantini firmati “fra.tino” affissi per alcuni mesi nel 2019 nell’area centrale del capoluogo lagunare, non lontano da San Marco. Contenevano accuse pesantissime nei confronti del clero, da corruzioni ad abusi sessuali, e puntavano il dito contro il patriarca che avrebbe chiuso un occhio, impedendo che si facesse luce su tali episodi.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Il processo del “corvo di Venezia” ha due imputati e un convitato di pietra. I primi due, accusati di diffamazione, sono Enrico Di Giorgi, 77 anni, ex manager milanese alla Montedison di Marghera con casa a Venezia, e Gianluca Buoninconti, 56 anni, tecnico informatico di Milano. Secondo la Procura sarebbero loro gli autori degli scritti, con un mandante rimasto però nell’ombra. Il grande assente, che però è già stato sentito come testimone, è don Massimiliano D’Antiga, il sacerdote che aveva rifiutato di essere trasferito dalla parrocchia di San Zulian, contrapponendosi al Patriarca al punto da essere poi ridotto allo stato laicale per decisione del Papa. Il caso D’Antiga, quando esplose nel dicembre 2018, scatenò la ribellione dei parrocchiani fedeli al sacerdote che inscenarono perfino manifestazioni sotto le finestre della Curia, con cartelloni del genere: “Giù le mani da D’Antiga… Don Massimiliano non si tocca”. Il Patriarca ha spiegato perché D’Antiga fu cacciato, ma ha negato che i volantini contenessero la men che minima verità. Salvo l’episodio accaduto nella parrocchia del Carmine, che sarebbe stato scoperto proprio mentre continuava il diluvio di volantini attaccati ai muri di Venezia di notte. Nei volantini era indicato solo il nome del sacerdote.

“Nel 2018, riordinando le parrocchie del centro storico, ho deciso di trasferire don D’Antiga a San Marco. Quando lo comunicai ai sacerdoti riuniti, don Massimialino davanti a tutti cominciò ad uscire dai toni. Tanto che altri sacerdoti gli chiesero: ‘Ma vuoi disobbedire al Patriarca?’. Gli spiegai che sarebbe stato spostato solo di cento metri da dove esercitava a San Zulian, che avrebbe potuto continuare a dire la messa in quella parrocchia, confessare, seguire un gruppo di soggetti fragili”. Fu l’inizio di una guerra. “Don D’Antiga telefonò al mio segretario e gli disse: ‘Quel bastardo del patriarca lo rovinerò, farò in modo che sia tolto da Patriarca’. In un’occasione, maledicendo, ha benedetto con il segno della croce, compiendo un atto gravissimo che mi confermò quanto seppi da una famiglia che mi disse come in passato la loro figlia era stata maledetta da don D’Antiga durante l’incontro di un gruppo giovanile. Per questo quei genitori mi chiesero di impartire loro la mia benedizione”.

L’ingegnere De Giorgi è stato inguaiato da riconoscimenti fotografici. Proprio lui aveva accompagnato D’Antiga a un incontro con Moraglia. “Si è presentato come un amico, una persona di fiducia di don Massimiliano. – ha spiegato il prelato – In quell’occasione D’Antiga mi disse personalmente: ‘Ho molte conoscenze a Roma, farò in modo che lei non sia più Patriarca di Venezia’. Per tre volte chiesi all’amico che gli sedeva vicino se avesse niente da dire. E lui mi rispose per tre volte: ‘Sono imbarazzato’. Ma non si dissociò”. A quel punto il Pm ha chiesto al vescovo: “Riconosce quell’uomo?”. Moraglia, indicando l’imputato: “E’ in quest’aula, è quel signore con i capelli grigi vicino agli avvocati”.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

Non ci fu esclusione di colpi nella battaglia che culminò con D’Antiga ridotto allo stato laicale. “Feci due ‘precetti’ nei suoi confronti. – ha continuato il Patriarca – Una prima volta per verificare se fossero vere le voci di utilizzare beni della parrocchia come bed&breakfast. Un’altra per vietargli di ricevere donazioni personali di immobili da parte dei parrocchiani”. Insomma, una sfilza di contestazioni e sospetti. Fu in quel periodo, dal febbraio all’agosto 2019, che comparvero i volantini. Gli avvocati hanno chiesto, punto per punto, spiegazioni a Moraglia. Sapeva di abusi sessuali? “So solo che sono stati infangati, in modo generale, la chiesa di Venezia e un gruppo di persone”. Nessun episodio? “Nel 2016 seppi dal rettore del seminario che egli era venuto a conoscenza da alcuni seminaristi che un altro seminarista sarebbe stato oggetto di attenzioni da parte di un sacerdote. Quei due seminaristi io li avevo incontrati solo perché in Seminario c’era un clima teso, ma per questioni teologico-pastorali legate al confronto tra progressisti e tradizionalisti. Non parlai assolutamente con loro di altri temi. So che quel seminarista fu poi dimesso dal seminario per questioni diverse”.

Il vescovo ha anche negato di esser stato informato dell’esistenza di un dossier pronto ad essere utilizzato contro la chiesa veneziana. “Un giorno vennero da me due signore, chiedendomi di dare a don D’Antiga un’altra parrocchia analoga a quella di San Zulian. Una di loro mi disse: ‘Sa, monsignore, c’è un faldone alto così sulle nefandezze della Chiesa veneziana. Sa i giornalisti sono degli squali… che non attendono altro’. Io le ho risposto: ‘Se c’è un faldone, signora, con rilevanze penali, vada in Procura a denunciare. Allora cambiò il tono del discorso”.

Le accuse dei volantini? “Mi hanno provocato un dolore grande. Preti e seminaristi mi chiedevano cosa fosse successo, hanno creato un grande scandalo nel popolo di Dio, anche fuori diocesi”. Inadempienze? “Assolutamente no, io ho sempre fatto sempre del mio meglio a servizio della verità”. Ha taciuti fatti di pedofilia di cui era a conoscenza? “Lo rigetto completamente”. È vero che sacerdoti si confessavano l’un l’altro i peccati? “E’ l’accusa più infamante, chi lo fa viene scomunicato”. È vero che fece pressioni per diventare cardinale? “È falso”. È vero che aveva deciso di querelare chi denunciava episodi di pedofilia? “E’ totalmente falso, la diocesi ha una commissione di laici che si occupa di questi problemi”. Perché ha presentato querela? “Tacere avrebbe significato che abbiamo paura. Quei volantini sono una ferita grande non solo per me, ma anche per i sacerdoti, i seminaristi, i laici”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/17/venezia-al-processo-sul-corvo-la-deposizione-del-patriarca-moraglia-molestie-a-minori-mi-segnalarono-un-caso-di-adescamento/7133142/
Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Gli esperti sui metodi di Shalom: “Trattamenti inumani, sembra un lager, è agghiacciante”

Next Post

Abusi su minori a Friburgo, possibile coinvolgimento di 250 sacerdoti

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

Immagine 2026 07 10 103008
Cronaca e News

Lo Stato finanzia gli oratori ma non chiede il certificato antipedofilia

by Federica Tourn
10 Luglio 2026

La notizia è passata inosservata e si capisce facilmente perché: qualche giorno fa il governo ha deciso una grande iniezione...

16956674913651
World

Drogava le vittime e le violentava in parrocchia: sacerdote condannato a 52 anni

by Redazione WebNews
9 Luglio 2026

AGI - Il sacerdote di Malaga accusato di aver drogato e abusato sessualmente di quattro donne tra il 2014 e...

17e67c39e1a35c5274fe51430e33ed5a

Denunciato da 5 donne, il cardinale di Rabat si autosospende

8 Luglio 2026
Giudice close up focussed on the judge hammer on the table 2023 05 13 03 05 50 utc

Rhode Island, valanga di cause contro la diocesi: riemergono decenni di abusi e insabbiamenti

5 Luglio 2026
Immagine 2026 07 04 224155

Per i periti italiani don Reverberi non potrebbe andare in Argentina

4 Luglio 2026
3798db9a 09b7 11e3 a5f8 2627c2e12265

È morto Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, protagonista dello scandalo di pedofilia che scosse il Belgio

3 Luglio 2026
Immagine 2026 07 03 013148

Mons. Cordileone concorda un risarcimento multimilionario per chiudere oltre 500 casi di abusi nell’arcidiocesi di San Francisco

3 Luglio 2026
Immagine 2026 07 02 172801

Don Ciro Panigara condannato a 5 anni per abusi sui bambini. La Diocesi: “Siamo vicini alle vittime”

2 Luglio 2026
Don Ciro Panigara. Foto da BresciaToday

Abusi su minori, sacerdote condannato a 5 anni a Brescia

1 Luglio 2026
1782817159 AP26180716123305

L’arcidiocesi di San Francisco ha accettato di pagare 395 milioni di dollari alle vittime di abusi sessuali da parte del clero

30 Giugno 2026
Load More
Next Post
prete

Abusi su minori a Friburgo, possibile coinvolgimento di 250 sacerdoti

CasaMadre1

PROCURA GENERALE della REPUBBLICA Presso la CORTE di CASSAZIONE – Roma

00001825

ALTO COMMISSARIATO PER I DIRITTI UMANI - diritti dell’infanzia

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Denunciato da 5 donne, il cardinale di Rabat si autosospende

8 Luglio 2026

Rhode Island, valanga di cause contro la diocesi: riemergono decenni di abusi e insabbiamenti

5 Luglio 2026

Per i periti italiani don Reverberi non potrebbe andare in Argentina

4 Luglio 2026

È morto Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, protagonista dello scandalo di pedofilia che scosse il Belgio

3 Luglio 2026

Mons. Cordileone concorda un risarcimento multimilionario per chiudere oltre 500 casi di abusi nell’arcidiocesi di San Francisco

3 Luglio 2026

Don Ciro Panigara condannato a 5 anni per abusi sui bambini. La Diocesi: “Siamo vicini alle vittime”

2 Luglio 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • faber

    Fabrizio De Andrè “Faber” – Genova

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Drogava le vittime e le violentava in parrocchia: sacerdote condannato a 52 anni

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Garlasco, la pista dei legali di Sempio: “Dietro la morte di Chiara un giro di pedofili”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Lo Stato finanzia gli oratori ma non chiede il certificato antipedofilia

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Delitto di Garlasco, per Savu c’è un collegamento tra la morte di Chiara Poggi e il Santuario della Bozzola

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Emanuele Tempesta – Don Panighetti non voleva farlo prete, ma poi passò grazie a Di Tolve

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • “Ecco cosa contiene il dossier fantasma su Emanuela Orlandi”: dopo 40 anni emerge l’indice del fascicolo segreto sparito

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.