Che succede quando ad essere adombrato dall’accusa di abusi è uno dei religiosi più famosi al mondo? Nel caso che sta tenendo banco nel mondo ecclesiastico in questi giorni non c’entrano minorenni, ma le denunce di presunte violenze psicologiche e forse sessuali ai danni di alcune suore.
I fatti risalirebbero ai primi anni Novanta e sarebbero avvenuti nella Comunità Loyola di Lubiana in cui era confessore il teologo ed artista sloveno padre Marko Ivan Rupnik. Quest’ultimo, nel frattempo divenuto una celebrità dell’arte sacra per i suoi mosaici neobizantini nonché membro e consultore di vari Pontifici Consigli, è l’uomo accusato da tre religiose di «abusi di coscienza ma anche affettivi e presumibilmente sessuali». Accuse messe nero su bianco in una lettera pubblicata dalla rivista Left e che, secondo l’autrice, sarebbe stata inviata nell’estate del 2021 al Papa senza però ottenere risposta.
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