• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
sabato 22 Agosto 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona
No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abuso sessuale » Gli ipocriti

Gli ipocriti

Ecco perché chiediamo una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa italiana

Federico Tulli by Federico Tulli
10 Dicembre 2021
in Cronaca e News
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on Facebook
Share on Twitter
LinKedinWhatsappTelegramEmail

Il Parlamento italiano avvierà un’indagine pubblica sulla pedofilia. Lo ha dichiarato il primo ministro Mario Draghi in seguito all’ondata di indignazione manifestata dall’opinione pubblica per lo shock provocato da un documentario intitolato Non dirlo a nessuno in cui si dà voce alle vittime di stupri che coinvolgono il clero italiano e si punta il dito contro la pratica di spostare preti pedofili da una parrocchia all’altra. Il video, trasmesso su Youtube, in pochi giorni ha avuto oltre 20 milioni di visualizzazioni. Draghi ha annunciato la convocazione di una Commissione parlamentare ad hoc dopo una riunione del suo gabinetto, vice primi ministri compresi, con i presidenti dei due rami del Parlamento, Casellati e Fico.

Come riporta l’agenzia Nova, la commissione «si occuperà di tutti, ovviamente senza escludere il clero, ma anche di coloro che appartengono alla comunità artistica o al corpo docente e sono in contatto con minori», ha specificato il premier. L’ambito operativo della commissione, più in dettaglio, sarà presto reso noto. L’obiettivo non è quello di «stigmatizzare qualcuno, ha sottolineato Draghi. «Si tratta di un fenomeno che purtroppo, statisticamente, si manifesta in diversi ambienti, da sradicare senza sconti per nessuno». Uno scopo collaterale ma altrettanto importante è quello di stanare i casi di insabbiamento. «Non ci saranno più concessioni al silenzio, non si può tacere su simili questioni. Sono fondamentali per la normalità della vita sociale», ha aggiunto il presidente del Consigli. Il capo dell’esecutivo ha assicurato che in Commissione saranno chiamati anche esponenti dell’opposizione.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Ecco, avete appena letto una fake news, o meglio, una notizia fantascientifica. Per ritornare nella realtà dovete sostituire “Italia” con “Polonia”, “Mario Draghi” con “Mateusz Morawiecki” e “clero italiano” con “clero polacco”. Già perché questo è accaduto davvero diversi mesi fa nella Polonia ultra-cattolica, terra del papa santo Giovanni Paolo II – che notoriamente non fu un paladino della lotta contro la pedofilia all’interno della sua Chiesa.

E che dire di quanto accaduto in Francia con la pubblicazione del rapporto Ciase all’inizio di ottobre? La storia è nota ma vale la pena sintetizzarla. Dopo la scoperta di una settantina di casi avvenuti nell’ultimo decennio, e lo scandalo del vescovo di Lione, Barbarin, accusato di aver protetto un prete pedofilo seriale, la Chiesa francese ha commissionato un’indagine indipendente. In 3 anni di inchiesta è stata accertata l’esistenza di circa 3mila preti pedofili ed è stata fatta una stima di circa 210mila vittime.

Lo scandalo che ne è seguito è arrivato a mettere finalmente in discussione anche il sacramento della confessione. Già perché, come denunciamo da anni su Left è nell’ambito della confessione (ovvero in un rito dall’inizio e dalla fine indefiniti) che avvengono gran parte degli stupri e delle violenze nel clero. La segretezza che grava sul rito è lo scudo dietro cui le gerarchie ecclesiastiche hanno protetto, nel mondo, migliaia di sacerdoti pedofili. E continuano a farlo.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

A parte questo, il fatto cruciale è che in Italia, invece, nonostante siano almeno 300 i sacerdoti denunciati negli ultimi 20 anni (stando agli archivi d’agenzia e al database di Rete L’Abuso) e intere diocesi siano state coinvolte in presunti insabbiamenti – come quella di Verona (caso dei sordomuti dell’istituto Provolo), Milano (don Galli), Enna (don Rugolo) solo per citarne alcune – non c’è traccia dell’intenzione da parte delle autorità civili, men che meno di quelle ecclesiastiche, di mettere un punto e avviare un’indagine conoscitiva su scala nazionale quanto meno per mappare il fenomeno criminale della pedofilia di matrice clericale.

Sarebbe un segnale importantissimo, sarebbe un efficace deterrente, sarebbe il primo vero mattoncino su cui costruire la prevenzione degli abusi. Lo dimostrano i risultati delle inchieste che dal Duemila in poi sono state realizzate in mezzo mondo: Stati Uniti, Irlanda, Germania, Regno Unito, Australia, Belgio, Olanda, Rep. Dominicana, Cile, Argentina, Brasile.

Da noi niente. Come se il problema non esistesse. O come se i bambini non esistessero?
«Troppi sacerdoti (negli Usa, ndr), tra il 4 e il 6% nell’arco di 50 anni (1950-2000), hanno agito contro il Vangelo e contro le leggi. Dal momento che i vescovi americani hanno preso sul serio la lotta contro questo male, dal 2002, non ci sono quasi più accuse di nuovi casi… Mi preme dire che l’Italia non ha ancora vissuto un tale momento di verità riguardo l’abuso sessuale e lo sfruttamento del potere riguardo il passato». Questo non lo diciamo noi di Left… L’ha detto il 21 agosto 2018 padre Hans Zollner, psicologo membro della Pontificia commissione per la tutela dei minori e presidente del Centre for child protection della Pontificia università gregoriana. In pratica Zollner ha detto che sarebbe sciocco pensare che in altri Paesi come l’Italia non sia accaduto lo stesso ma non si fa nulla. Sono passati oltre tre anni da quella sua dichiarazione inquietante senza che chi di dovere l’abbia raccolta e trasformata in un’inchiesta concreta.

Attualmente il clero italiano è composto da circa 52mila persone. Il 4-6% sono 2-3mila individui. In Francia a fronte di circa 3mila pedofili sono state individuate 210mila vittime. Non sono elementi sufficienti per preoccuparsi? Noi riteniamo di sì e andiamo anche oltre la “semplice” preoccupazione. Nella giornata mondiale per i diritti umani indetta dalle Nazioni unite che ricorre il 10 dicembre siamo infatti qui a pretendere – nuovamente – dal “nostro” Stato laico l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla pedofilia di matrice clericale. Ora e subito.

Come ha dimenticato di far notare Lucetta Scaraffia in un articolo sulla Stampa dell’11 novembre – in cui lei si chiede come mai nel nostro Paese non sia stata avviata alcuna inchiesta sugli abusi del clero e perché i giornali a parte il suo non indaghino (!) – è questa una battaglia che purtroppo a livello mediatico solo il nostro settimanale sta portando avanti da anni con convinzione e dati alla mano. Senza guardare in faccia nessuno.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

Left infatti tra le altre cose ha contribuito all’indagine conoscitiva che nel gennaio del 2019 ha portato il governo italiano di fronte al Comitato Onu per i diritti dell’infanzia con l’accusa di fare poco o nulla per garantire l’incolumità ai bambini che frequentano chiese, parrocchie, oratori, scuole religiose etc, e per sollecitare il Vaticano e la Chiesa italiana a una maggiore responsabilità.

Già, Scaraffia, c’eravamo noi a Ginevra, all’incontro che lei cita nel suo articolo, con le nostre inchieste a rappresentare le istanze delle vittime a fianco di Francesco Zanardi, il presidente di Rete L’Abuso. «Persona certo meritevole ma così coinvolto personalmente – lui stesso, da bambino ha subito gli abusi di un prete – da indurre molti a mettere in dubbio le sue informazioni» scrive Scaraffia.

Davvero si pensa che Zanardi non sia credibile in quanto vittima? Evidenziamo questo perché pensiamo che l’assenza di fiducia nei confronti di chi denuncia di aver subito uno stupro sia una delle matrici “culturali” del problema da risolvere. Questa “idea” come emerge nella nostra storia di copertina ricade con violenza sia sui minori che sulle donne. E chi sostiene di averne a cuore l’incolumità non può non prenderne atto.

Quanto ai doveri delle nostre istituzioni, l’inchiesta parlamentare sarebbe un segno concreto di adesione convinta alla Convenzione Onu del 1948, convenzione che porta con sé quella sui diritti dell’infanzia del 1989 (anche questa ratificata dall’Italia). In questa c’è scritto che ogni bambino deve poter crescere in un ambiente sano e ricevere affetto e che ha il diritto di essere protetto da qualsiasi abuso o sfruttamento.

La “sicurezza” che tanto sta a cuore ai partiti di governo non riguarda forse anche i minori? La Lega sempre in prima linea sui “fatti” di Bibbiano perché non alza mai la voce quando c’è di mezzo un prete o un monsignore? Un bimbo di otto anni non ha forse diritto di giocare nel campetto dell’oratorio o di partecipare a un campo scout senza correre il rischio di essere violentato dall’“educatore” in tonaca o dal laico devoto che “insegna” religione?

Come mai i diritti umani dei bambini troppo spesso finiscono nel dimenticatoio? Ad alcune di queste domande vogliamo provare a rispondere avvalendoci del contributo dello psichiatra e psicoterapeuta Andrea Masini, direttore della rivista di psichiatria Il sogno della farfalla. Nell’attesa che governo e Parlamento rispondano al quesito nostro e di tantissime vittime: perché in Italia non è mai stata avviata un’inchiesta sulla pedofilia nel clero? Cosa aspettate?

https://left.it/2021/12/09/gli-ipocriti/

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Abusi in Francia: rapporto Sauvé sotto attacco. Ma i vescovi lo difendono

Next Post

L’Entità. I servizi segreti vaticani

Federico Tulli

Federico Tulli

Federico Tulli è giornalista professionista. Per anni firma di Left sin dalla sua fondazione nel 2006, prima come collaboratore fisso e poi come redattore, ha scritto articoli per numerose testate italiane e internazionali (tra cui MicroMega, Avvenimenti, Sette, Globalist, Cronache laiche, Adista, Critica liberale, Brecha, etc). Per L’Asino d’oro edizioni ha pubblicato i libri: “Chiesa e pedofilia” (2010), “Chiesa e pedofilia, il caso italiano” (2014) e “Figli rubati. L’Italia, la Chiesa e i desaparecidos” (2015). Nel 2018, insieme a Emanuela Provera, ha pubblicato “Giustizia divina” (Chiarelettere). Nel 2020, per “I libri di Left”, ha pubblicato “Cosa ci ha insegnato la pandemia”, e nel 2023 “La Chiesa violenta” (Ed90). Ad aprile 2023 è uscito un suo saggio dal titolo “Informazione e Intelligenza artificiale: quale futuro per il giornalismo?” nel libro, a cura di Andrea Ventura, “Pensiero umano e intelligenza artificiale. Rischi, opportunità e trasformazioni sociali” (AA.VV., L’Asino d’oro ed.). Nel 2022 Tulli ha ideato e realizzato per Left “Spotlight Italia”, la prima indagine giornalistica permanente sui crimini nel clero italiano, e fa parte di #ItalyChurchToo, coordinamento italiano delle associazioni contro gli abusi nella Chiesa cattolica in Italia. Contatti: [email protected] [email protected]

ArticoliCorrelati

1552321524Gpii
Città del Vaticano

Scanonizzate Wojtyla! L’appello di credenti francesi dopo il documentario sulle religiose abusate

11 Marzo 2019
640x360 C 2 video 815653 videoThumbnail
Campania

Le Iene, accuse di pedofilia a Don Silverio: “Subivo passivamente e mi regalava 20mila lire”

9 Marzo 2018
preti pedofili welovemercuri
Sicilia

Acireale, Roberto Mirabile, presidente dell’associazione ‘La caramella buona’, replica al difensore del prete accusato di abusi

1 Aprile 2012
VI IT ART 17304 seppia poliziotti
Liguria

Parroco arrestato, minori confermano le accuse: lo incontravamo in canonica

17 Maggio 2011
video espresso pirmati provolo 2
Triveneto

L’Argentina condanna i preti pedofili ma l’Italia rifiuta l’estradizione

26 Novembre 2019
130939237 f73f13e6 8d1d 470b 9abb b22ce60d162e
Cronaca e News

Papa Francesco: “Con vergogna e pentimento ammettiamo di aver abbandonato i piccoli”. Lettera del Papa sulla pedofilia

20 Agosto 2018
Next Post
41D8yIDypCL. SX355 BO1204203200

L'Entità. I servizi segreti vaticani

presepe di pare 1 copy

UN ANNIVERSARIO DI PROMESSE DISATTESE

suore 1200 690x362 1

Abusi e sfruttamento delle suore, le denunce già dal 2018 ma nella Chiesa non è cambiato nulla. Nonostante i richiami di Papa Francesco

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique

tesseramento antique

by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
Share
Tweet
ShareSendShareSend

Highlights

Abusi sessuali all’interno della Chiesa cattolica portoghese: la commissione d’inchiesta presenta i risultati dei primi tre mesi.

20 Agosto 2026

Un sacerdote colombiano residente in Italia è accusato di abusi sessuali su minori.

19 Agosto 2026

Australia, l’ex vescovo di Broome Christopher Saunders condannato per abusi sessuali

14 Agosto 2026

Lettere inedite si aggiungono alle accuse di abusi sessuali mosse contro Rupnik.

8 Agosto 2026

Bozano Bressanone – SILENTIUM

6 Agosto 2026

Il Difensore Civico porta a 450 i fascicoli del sistema di riparazione per abusi nella Chiesa

5 Agosto 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique

5Xmille rete labuso page antique

by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
Share
Tweet
ShareSendShareSend

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy