I messaggi osceni, l’invito a «dormire tutti insieme nel lettone», i palpeggiamenti. Per due ragazzi minorenni, destinati ad occuparsi degli anziani in una Rsa come percorso di recupero per loro condotta turbolenta a scuola, l’esperienza si è risolta in un incubo di molestie sessuali da parte degli adulti responsabili della struttura, che avrebbero occuparsi del loro progetto rieducativo. E adesso la vicenda è finita davanti al tribunale di Monza, dove rispondono dell’accusa di violenza sessuale il 41enne Daniele Cannone, e di quella di molestie il 57enne Gabriele Corsani, ex sacerdote.
Quest’ultimo non è nome nuovo alle cronache per fatti di questo tipo. Nei suoi anni da religioso (durante i quali era stato vicino alla famiglia Berlusconi, per la quale aveva celebrato i funerali della madre del Cavaliere) Corsani era finito sotto processo per altri reati di natura sessuale contro alcuni allievi di un istituto scolastico del Milanese, per episodi avvenuti una decina di anni fa durante un soggiorno estivo di gruppo in Romagna. Vicenda che lo aveva visto condannato in primo grado a tre anni e 4 mesi, e assolto in appello per il mancato riconoscimento di un’aggravante che aveva fatto cadere l’accusa per tardività della querela.
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