In un editoriale che sta avendo eco mondiale, il giornale americano torna ad avanzare dubbi sulla canonizzazione di Wojtyla: al centro la promozione nel 2000 del cardinale Mc Carrick, che un rapporto voluto da Bergoglio ha rivelato avere commesso abusi sessuali su minori
“Oggi dopo più di un decennio di dubbi, la reputazione di Giovanni Paolo II è caduta sotto la nuvola più oscura. Dopo che lo stesso Vaticano si è precipitato a canonizzarlo, ha pubblicato questa settimana uno straordinario rapporto che ha posto ai piedi del santo la colpa dell’avanzamento di carriera del cardinale“. Il porporato a cui si riferisce il New York Times è l’americano Theodore Mc Carrick, spretato nel 2018 da papa Francesco con un processo per ‘direttissima’ nel foro interno della Congregazione per la dottrina della Fede e che il Rapporto Mc Carrick voluto da Bergoglio ha riconosciuto come molestatore e predatore sessuale, in particolare di giovani seminaristi. In un editoriale che sta avendo eco mondiale, il giornale americano torna a riproporre dubbi sulla canonizzazione di Giovanni Paolo II, avvenuta nel 2014 dopo un processo lampo e solleva ombre sul pontefice polacco per come ha gestito nel 2000 la promozione alla prestigiosa sede di Washington di Mc Carrick, che alle spalle aveva una eccezionale storia di fund raising. Intanto anche la Chiesa polacca è in subbuglio.
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