Usa, morto il primo prete pedofilo implicato nello scandalo “Spotlight” di Boston

Paul Shanley, ex prete cattolico condannato nel 2005 per ripetute violenze sessuali su un bambino, è morto d’infarto a 89 anni. Il suo caso è uno dei tanti dello scandalo che ha investito l’arcidiocesi di Boston nel 2002, dopo la pubblicazione dell’inchiesta del Boston Globe sulla presenza di quasi un migliaio di preti pedofili in città. Non solo: i giornalisti del quotidiano avevano scoperto che le colpe di questi sacerdoti erano state insabbiate per decenni dalle alte sfere del clero. L’intera vicenda è raccontata nel film “Spotlight”, premio Oscar nel 2015. Shanley era in libertà da tre anni, dopo aver passato solo 12 anni in carcere.

È morto d’infarto a 89 anni Paul Shanley, ex prete cattolico condannato nel 2005 per ripetute violenze sessuali su un bambino di sei anni negli anni ’80.  Il suo caso è solo uno dei tanti che costituiscono lo scandalo che ha investito l’arcidiocesi di Boston nel gennaio del 2002, dopo la pubblicazione dell’inchiesta del Boston Globe sulla presenza di quasi un migliaio di preti pedofili in città. Non solo: i giornalisti investigativi del quotidiano (il team Spotlight) avevano scoperto che le colpe di questi sacerdoti erano state insabbiate per decenni dalle alte sfere del clero, in primis dal cardinale Bernard Francis Law. L’intera vicenda è raccontata nel film “Il caso Spotlight”, premio Oscar nel 2015.

Dopo la pubblicazione dell’inchiesta, Paul Shanley era stato accusato di violenza sessuale da un giovane, oggi 27enne, che aveva raccontato gli incontri avuti da bambino con il prete. I fatti risalgono al 1983, quando Shanley era conosciuto e apprezzato per il suo ruolo di “prete di strada” che aiutava giovani delle periferie in difficoltà. Era solito chiamare la sua giovane vittima fuori dalle lezioni di catechismo per quelli che definiva “doveri speciali”.

Alla richiesta della procura di una condanna all’ergastolo, il giudice che si occupava del processo Shanley ha replicato con una pena molto più limitata: dai 12 a 15 anni di reclusione.  L’ex sacerdote, che era stato spretato dal Vaticano nel 2004 a seguito delle accuse, è stato infine rilasciato nel 2017. La sua scarcerazione ha scatenato accese proteste da parte di alcune delle vittime coinvolte nel “caso Spotlight” e delle loro famiglie.
La polizia di Ware, la città del Massachusetts dove Shanley aveva vissuto gli ultimi tre anni di libertà, ha confermato la sua morte.

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