Prete vallesano condannato in Belgio sconterà la pena in Svizzera

PEDOFILIA  

L’uomo era stato condannato da un tribunale d’appello di Bruxelles per abusi sessuali su un ragazzo di età inferiore ai 16 anni, di cui era supervisore presso il collegio della Fraternità sacerdotale San Pio X di Bruxelles

Un prete vallesano della Fraternità San Pio X condannato nel 2017 per atti sessuali con fanciulli in Belgio dovrà scontare la sua pena di tre anni di carcere in Svizzera. Il sacerdote è stato arrestato solo lo scorso 12 giugno. «Attualmente, il religioso è detenuto in Vallese, dove dovrebbe scontare la sua pena. Ciò dipenderà ancora dal regime di detenzione», indica all’agenzia Keystone-ATS il consigliere di Stato vallesano Frédéric Favre, che ha scritto all’Ufficio federale di giustizia (UFG) per chiedere lumi sul caso. La notizia è stata anticipata dal giornale vallesano Le Nouvelliste.

L’uomo era stato condannato da un tribunale d’appello di Bruxelles per abusi sessuali su un ragazzo di età inferiore ai 16 anni, di cui era supervisore presso il collegio della Fraternità sacerdotale San Pio X di Bruxelles, tra il 2010 e il 2011. Il sacerdote era stato condannato a una pena detentiva di cinque anni, di cui tre da scontare e il rimanente sospeso con la condizionale. Il sacerdote è invece stato assolto per altri sospetti abusi della stessa natura su due altri bambini della Fraternità.

Due anni e mezzo dopo il verdetto, il prete viveva liberamente in Vallese. L’uomo non aveva fatto ricorso contro la sua condanna, ma aveva chiesto alle autorità del Belgio di poter scontare la pena in Svizzera, secondo quanto riportato da Le Nouvelliste. Secondo il quotidiano vallesano, che cita un grave errore amministrativo, il caso sembra essersi da allora arenato a Bruxelles.

Il Dipartimento vallesano della sicurezza, delle istituzioni e dello sport, di cui è a capo Favre, non sapeva nulla di questo caso e ha arrestato il sacerdote dopo che il quotidiano ha pubblicato la notizia. Sollecitato poco prima dell’arresto, il Belgio ha poi rapidamente inviato una richiesta di esecuzione della sua sentenza a Berna nei giorni successivi, ha precisato Favre. L’UFG conferma di aver ricevuto il documento in questione «solo» il 16 giugno.

L’uomo era già stato accusato di pedofilia in Vallese nel 2005, ma era stato assolto da un tribunale ecclesiastico nel 2006, che gli aveva però proibito di avere contatti con bambini per una durata di dieci anni. Secondo il quotidiano Vallesano, che cita il segretario generale della Fraternità San Pio X, il prete è stato escluso da questa società di vita apostolica tradizionalista cattolica.

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