L’alto prelato, 77 anni, è stato giudicato colpevole lo scorso dicembre di aver abusato di due ragazzini di 13 anni
di Gian Guido Vecchi
CITTÀ DEL VATICANO La reazione della Santa Sede alla condanna per abusi sessuali su due tredicenni del cardinale australiano George Pell arriva prima della presentazione del messaggio di Quaresima di papa Francesco: «Per garantire il corso della giustizia, il Santo Padre ha confermato le le misure cautelari già disposte nei confronti del cardinale George Pell dall’ordinario del luogo al rientro del cardinale Pell in Australia. Ossia che, in attesa dell’accertamento definitivo dei fatti, al cardinale Pell sia proibito in via cautelativa l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età».
Il Vaticano «prende atto»
Nel testo letto da Alessandro Gisotti, direttore della sala stampa, il Vaticano «prende atto» della sentenza di primo grado, «una notizia dolorosa che, siamo ben consapevoli, ha scioccato moltissime persone, non solo in Australia», ribadisce «il massimo rispetto per le autorità giudiziarie australiane» e resta in attesa del giudizio definitivo: «In nome di questo rispetto, attendiamo ora l’esito del processo d’appello, ricordando che il Cardinale Pell ha ribadito la sua innocenza e ha il diritto di difendersi fino all’ultimo grado». Nel frattempo «ci uniamo ai vescovi australiani nel pregare per tutte le vittime di abuso, ribadendo il nostro impegno a fare tutto il possibile affinché la Chiesa sia una casa sicura per tutti, specialmente per i bambini e i più vulnerabili».
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