Al summit il Cardinale Arcivescovo di Chicago ribadisce la necessità di organismi intermedi responsabili tra Papa e pastori, in cui vanno «coinvolti anche laici esperti»
I vescovi dovranno «rendere conto» delle proprie azioni, o non azioni, sul tema abusi. In teoria già sarebbe così, perché dipendono dal Papa, ma al lato pratico la situazione si complica, perché il Pontefice non può realisticamente supervisionare tutto e tutti in tempi ragionevoli. Dunque, alla Chiesa servono organismi intermedi responsabili. A partire magari dal rafforzamento del «metropolita», vescovo che presiede una circoscrizione di più diocesi. E poi coinvolgendo laici esperti. Lo ha affermato il cardinale Blaise Cupich nel secondo giorno del summit vaticano sulla pedofilia. Cupich, arcivescovo di Chicago, è presidente della commissione per la protezione dei minori della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Dunque la sua voce rappresenta un grande paese segnato da vari scandali, come quelli emersi dal «rapporto Pennsylvania» o dall’inchiesta del The Boston Globe, “Il caso Spotlight”.
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