CASAPESENNA – (g.g.) Udienza importantissima, e rigorosamente a porte chiuse, quella svoltasi l’altro ieri, mercoledì, in un’aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per il processo che vede imputato, principale imputato, il sacerdote di Casapesenna don Michele Barone. Fondamentale perchè sul banco dei testimoni è salita N.T., sorella della presunta vittima degli esorcismi e degli atti di violenza, perpetrati da don Michele e autorizzati, purtroppo dai genitori della ragazzina C.T. e L.C., e principale accusatrice degli imputati, tra cui ci sono gli stessi genitori e anche il poliziotto Luigi Schettino del commissariato di Maddaloni.
N.T. è stata una ragazza determinata, affrancata evidentemente dall’ignoranza, dall’arretratezza generale, riguardante anche la concezione della fede che fa da sfondo ma è anche la ragione d’essere di questa bruttissima vicenda.
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