Vittima di abuso da parte di un sacerdote, Arturo accoglie la richiesta di digiuno di papa Francesco ma gli chiede in cambio che si passi ai fatti.
Dopo che l’inchiesta sugli abusi dei sacerdoti ha evidenziato il coinvolgimento di 301 membri del clero in casi di stupro e molestia di minore, il Santo Padre ha condiviso una lettera al popolo in cui si scusa con le vittime per il dolore che è stato inflitto loro ed in cui chiede a tutti i membri della Chiesa di pentirsi con dolore e vergogna per gli ennesimi atti di violenza contro innocenti coperti da vescovi compiacenti.
Nella lunga lettera il papa ha anche chiesto alla comunità di intervenire e dare una mano alla Chiesa affinché lo sradicamento di questa pratica ormai radicata al suo interno si verifichi il prima possibile. L’aiuto chiesto dev’essere fatto attraverso le preghiere, i digiuni, ma anche con azioni pratiche come le denunce e le testimonianze. Alla richiesta ha aderito Arturo Borrelli, vittima di un sacerdote pedofilo che già in passato ha denunciato il colpevole e che tutt’oggi lotta affinché la giustizia lo ritenga colpevole e lo condanni.
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