Il prefetto della Segreteria per l’Economia accusato di reati sessuali risalenti a decenni fa. L’avvocato: le denunce contro di lui «pura invenzione» per punire la Chiesa
La prossima tappa è il 1° maggio, giorno in cui il cardinale George Pell, “ministro” delle finanze del Vaticano, saprà se sarà processato in un tribunale australiano per accuse multiple di reati «storici» (cioè risalenti ad anni fa) relativi ad abusi sessuali. La notizia proviene da fonti legali e giunge al termine di un’accesa giornata che conclude la fase istruttoria durata quattro settimane davanti alla Magistrates’ Court di Melbourne, durante la quale l’avvocato difensore del prefetto della Segreteria per l’Economia, Robert Richter, ha chiesto l’archiviazione del caso che in questi mesi ha tenuto banco su tutti i media australiani.
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