di Luciana Esposito
Dietro quelle maschere c’è un volto segnato da quel genere di sofferenza che solo un abuso subito negli anni in cui non si conosce ancora il sesso sa lasciare. Negli occhi, tra le linee espressive, ma soprattutto nell’anima, quelle ferite non hanno mai smesso di sanguinare, mostrando palesemente i loro segni indelebili.
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