E’ quanto disposto dal gup che ha accolto l’istanza presentata dalla difesa di don Felice La Rosa, l’ex parroco di Zungri, condannato a due anni e quattro mesi di reclusione
Guadagna la libertà don Felice La Rosa, già parroco di Zungri, poi sospeso dal vescovo monsignor Luigi Renzo, “reduce” nel settembre scorso da una sentenza di condanna alla pena di due anni e quattro mesi per reati di prostituzione minorile. In accoglimento dell’istanza formulata dall’avvocato Francesco Stilo, unico difensore di La Rosa, il gup distrettuale di Catanzaro ha concesso i domiciliari all’ex parroco, che ora attende la celebrazione del processo di secondo grado.
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