La Royal commission australiana parla così degli abusi sessuali che hanno coinvolto la Chiesa in Australia. Molte pagine di omissis su Pell
La “inazione” della diocesi di Melbourne in Australia, guidata dall’arcivescovo Thomas Francis Litte, di cui l’attuale cardinale George Pell era vescovo ausiliario, ha avuto conseguenze umane “catastrofiche” per i ragazzi abusati. Lo scrive la Royal Commission australiana sulla risposta della Chiesa cattolica e di altre entità istituzionali al fenomeno della pedofilia in un rapporto pubblicato oggi.
Il documento afferma che la Chiesa era preoccupata della sua reputazione e di mettere i suoi beni al riparo da azioni civili per danni piuttosto che della sicurezza dei bambini (450 denunce in 35 anni). Pell era stato nominato vescovo ausiliario nel maggio del 1987 come responsabile della Regione meridionale che comprendeva la parrocchia di Doveton, teatro di uno dei casi più gravi, quello di un prete pedofilo seriale, padre Peter Searson.
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