Salvatore Anello e Salvatore Muratore, arrestati la scorsa settimana, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il ministro dell’Ordine dei frati minori Cappuccini: “Contestati fatti gravissimi, plauso a polizia e magistrati”
Davanti al gip hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Fra Salvatore Anello e Salvatore Muratore, rispettivamente il sacerdote e il colonnello dell’esercito arrestati con l’accusa di violenze sessuali (anche su minori), non hanno voluto chiarire la loro posizione durante l’interrogatorio di oggi. I due restano in carcere. Le dichiarazioni rese dalle presunte vittime, tra le quali anche alcune ragazzine di 11 e 12 anni, hanno fatto piombare sulla loro testa un macigno pesantissimo, fatto di abusi e bugie che avevano come unico obiettivo quello di soggiogare donne e giovani disposte a tutto pur di scacciare il “maligno” dai loro corpi.
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