Il sacerdote avrebbe avvicinato la ragazza, l’avrebbe accarezzata più volte, stringendola contro un finestrino e provocandole alcune abrasioni al volto.
Un viaggio su un bus universitario in direzione Rende, a seguito del quale tutto è cambiato per un sacerdote del Cosentino. Sul mezzo, verso Commenda, un pomeriggio di cinque anni fa, si trovava anche una studentessa fuori sede, diretta a casa di un’amica. Il sacerdote avrebbe avvicinato la ragazza, l’avrebbe accarezzata più volte, stringendola contro un finestrino e provocandole alcune abrasioni al volto. Poi la ragazza sarebbe riuscita ad allontanarsi da quella situazione alla fermata del mezzo, con conseguente apertura delle porte e corsa dai carabinieri per denunciare l’episodio, ancora sotto choc. Una ricostruzione che è costata cara al sacerdote. La Corte di appello di Catanzaro ha inflitto un anno e due mesi, confermando la condanna già disposta in primo grado nei suoi confronti.
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