Una lettera raccomandata al Papa è partita oggi da Lione per Roma. A scriverla è l’associazione “La Parole libérée” che riunisce le vittime di un sacerdote pedofilo, padre Bernard Preynet, della diocesi francese. I firmatari della missiva – che è stata pubblicata oggi anche dal giornale Le Parisien – chiedono a Francesco di concedere loro un’udienza privata in Vaticano. “Noi auspichiamo, Padre Santo, che possiate essere un faro nella nostra notte e che possiate ritagliarvi del tempo per conoscerci, accettando di riceverci in udienza privata”, si legge nella lettera firmata da tre membri dell’associazione, François Devaux, Bertrand Virieux e Alexandre Hezez.
Nella lettera, l’associazione assicura il Papa di non “essere spinti da alcuno spirito di vendetta”: “Vogliamo capire”. Quattro sono le richieste che le vittime del sacerdote rivolgono ora a Papa Francesco: “Permettere alle vittime di parlare, di uscire dal loro isolamento e trovare conforto e aiuto”; “comprendere come è possibile che un uomo ha potuto perpetrare atti abominevoli su dei bambini senza che la gerarchia non abbia ritenuto necessario impedirgli di nuocere, rivolgendosi alla giustizia”; stabilire la responsabilità di ciascuno davanti alla “giustizia del nostro Paese” e davanti all’autorità del Papa; infine, che “la Chiesa di Francia sia all’altezza dell’immagine che voi avete incoraggiato con Sua Santità Benedetto XVI”.
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