I preti pedofili “sono un pericolo sociale, dunque la Chiesa non può esimersi dal compiere i passi necessari”. Lo afferma padre Giuseppe Crea, missionario comboniano e psicoterapeuta, in un’intervista al Servizio Informazione Religiosa della Cei. Anche se le nuove norme impongono la riduzione allo stato laicale, ci sono sacerdoti condannati per abusi dai tribunali civili, che chiedono di poter restare preti, come se tale condizione fosse necessaria alla loro salvezza, mentre è vero esattamente il contrario. “Il vescovo – spiega padre Crea – continua a essere capace di discernere quale sia la volonta’ di Dio. Non e’ soltanto questione di mannaia, ma di intravedere il progetto di salvezza per un individuo profondamente malato. Molte volte queste persone si sono rifugiate nella Chiesa. Capire che se ne devono andare, significa rispondere al progetto di Dio”.
Secondo padre Crea, “la Chiesa continua a essere madre, anche quando decide che non c’è più posto per loro”.
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