di Giuseppe Bentivegna – Don Carlo Chiarenza sceglie di non parlare in prima persona per non esporsi al “ciclone mediatico” seguito alla recente conferenza stampa di Teo Pulvirenti, che lo ha pubblicamente accusato di aver abusato sessualmente di lui quando era ancora poco più che un bambino. A parlare invece a difesa di don Carlo, è l’avvocato Antonio Fiumefreddo, che nel corso di una conferenza stampa organizzata nel suo studio catanese, ha così esposto alla stampa quelli che secondo lui sarebbero i “buchi neri” nella tesi accusatoria di Teo Pulvirenti.
“Ho chiarito alcune omissioni che il dottor Pulvirenti fa in questa sua versione dei fatti – afferma l’avvocato Fiumefreddo- tra queste ne risulta una a mio avviso gravissima: ci chiediamo perché non spieghi per quale motivo fu sollevato dall’incarico di animatore della Comunità San Paolo. Presso la quale, all’epoca dei fatti (il 1993 ndr) era già maggiorenne e si occupava di ragazzi minorenni. Fu sollevato da questo incarico perché ci furono delle lamentele da parte di un gruppo di genitori dei ragazzi, che costrinsero Don Carlo Chiarenza ad intervenire”.
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